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dell'astuzia materna per sottrarre la benedizione destinata a suo fratello Esaü.
Jacob passò quattordici anni vicino a suo zio Laban - to lap, avvolgere, attorcigliare, - to hand, impadronirsi di - prima di sposare Rachel. Questo tempo fu per lui un vero periodo di vessazioni dolorose che egli volle segnare nel nome di Rachel - to rack, spossare, tormentare - to ail (él), causare del dolore.
I molti disagi subiti nella casa di Laban permisero a Jacob di dire con sincerità a Lia e a Rachel: "Sapete che ho servito vostro padre con tutte le mie forze. Egli ha anche consumato degli inganni versodi me, e ha cambiato dieci volte ciò che dovevo avere per ricompensa: e tuttavia Dio non gli ha permesso di nuocermi" (1).
Si sa attraverso quale successione particolare di avvenimenti Dio condusse in Egitto il patriarca Jacob ed i suoi numerosi figli. Giuseppe, gioia di sua madre Rachel e sogno della sua fecondità (2), to joy (djoï) rallegrarsi, rallegrarsi, safe (séfe) salvo, fuori pericolo - aveva fatto dare a suo fratello la parte orientale dell'Egitto, e gli
(1) Genesi 31, 6-7.
(2) Genesi 30, 23-24.
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