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vi - giosuè - gesù il salvatore - golia e davide
La missione di Giosuè era molto ben delineata da queste parole. Era nominato capo di guerra degli Ebrei, doveva conquistare la terra di Chanaan e dividerla in parti fra le tribù, ma l'autorità che riceveva non diventava ereditaria della sua famiglia: doveva semplicemente assolvere la funzione di luogotenente del Signore, poiché Dio si era riservato in modo assoluto il comando del suo popolo. Il governo diretto di Dio sugli Ebrei durò dall'uscita dall'Egitto fino al giorno in cui la comunità chiese un re che possedesse gli stessi diritti dei re delle nazioni vicine. Samuele, a cui il popolo si era rivolto per ottenere il governo monarchico, ricevette questa proposta con dispiacere ed elevò la sua preghiera a Dio per conoscere la sua volontà, "ed il Signore gli disse: Ascolta la voce di questa gente in tutto ciò che ti dice; perché non sei tu, ma sono io che li rigetto, affinché io non regni più su di essi... ma prima fai loro ben comprendere, dichiarandolo, il diritto del re che li comanderà". Samuel spiegò agli Ebrei che
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