la prima guerra mondiale (1915)
Nel 1915 scoppia la Prima Guerra Mondiale. Saunière ne avverte l’eco in alcune richieste di messe a favore (o in memoria) di figli che si trovano al fronte.1 Il sacerdote non si limita a ricevere denaro, ma in qualche occasione spedisce piccole somme di denaro ai soldati: il 29 giugno 1915 registra la spedizione di 10 franchi ad un soldato di nome Auguste Fons; il 26 luglio 1915 spedisce la stessa somma ad un altro soldato, Joseph Barthelemy.
Da oltre tre anni Rennes-le-Château si trova senza un parroco residente: ne fa le veci il parroco di Couiza, che riceve quindi tutta la posta che ha come destinatario "Parroco di Rennes-le-Château"; molte lettere sono, però, indirizzate a Saunière: non tutti i mittenti sanno della sospensione del vecchio parroco e continuano a spedirgli le lettere indicando soltanto il suo vecchio appellativo.
Con l’inizio della guerra le richieste di messe piovono in numero sempre maggiore, e Saunière è costretto ogni giorno a recarsi con un calesse presso l’ufficio postale di Couiza per intercettare le lettere a lui indirizzate prima che queste finiscano nelle mani del sostituto parroco.
Alcune lettere sfuggono al suo controllo, e il parroco di Couiza segnala al Vescovo il fatto che Saunière continua a ricevere onorari per messe che non è in grado di celebrare. In seguito a questa notizia, il 3 luglio 1915 La Semaine Religieuse de Carcassonne pubblica un annuncio in cui si riconferma la sospensione del sacerdote2.
In seguito alla pubblicazione del trafiletto, Huguet scrive una lunga lettera3 a Saunière chiedendogli spiegazioni: forse il Vescovo ha avuto notizia di qualche annuncio pubblicato in richiesta di onorari per le messe? L’avvocato ha colto nel segno.
Nel frattempo Monsignor de Beauséjour scrive a Saunière proponendogli un incontro a Carcassonne per discutere del caso; Saunière, però, non ha nessuna intenzione di impegnarsi di nuovo in uno scontro frontale col vescovo, e il 25 luglio – in una lettera al suo avvocato – auspica piuttosto uno scambio epistolare. Huguet gli prepara una lettera che l’8 agosto Saunière spedisce a Monsignor de Beauséjour; il punto fondamentale è quello che riguarda l’impossibilità legale di provvedere alla restituzione dei beni spesi per la costruzione del domaine, dal momento che gli stessi immobili non sono più di sua proprietà. Ma il Vescovo è inamovibile.
Il 28 settembre 1915 Huguet annuncia di avere in preparazione un Memoriale che consegnerà a Roma, in cui esporrà dettagliatamente il caso. Sono passati quasi quattro anni dalla sentenza, eppure l’ipotesi di un annullamento sembra ancora lontana.
1. Christian Doumergue, Bérenger Saunière, prêtre libre à Rennes-le-Château, C. Lacour, Nimes 2000, p. 376.
2. Riprodotto in Pierre Jarnac, Histoire du Trésor de Rennes-le-Château, Bélisane, Nizza 1985, p. 226.
3. Trascritta in Doumergue 2000, p. 377.
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