la morte di boulanger e i primi lavori nel cimitero (1891)
Il 2 ottobre Saunière rientra dalla trasferta di cinque giorni a Carcassonne e cinque giorni dopo, il 7 ottobre, registra sul suo diario la notizia della tragica morte del generale Boulanger. Pur eletto due anni prima in quattro dipartimenti, il leader del movimento antirepubblicano aveva esitato a prendere il potere e a marciare sull’Eliseo; condannato dal governo alla deportazione, il 1° aprile era fuggito a Bruxelles. La notizia del suo suicidio è certamente poco gradita a Saunière, che fino ad allora – insieme ad una larga fascia della classe ecclesiastica dell’epoca – aveva nutrito grandi speranze sull’affermazione del generale, che raccoglieva intorno a sé il malcontento per l’attuale governo repubblicano.
All’epoca il cimitero si trovava in condizioni di grande disordine: un documento del 1876 attestava la presenza di molte ossa sparse su tutto il terreno1. Il 23 ottobre 1891, pochi giorni dopo il ritrovamento della cripta, Saunière inizia una serie di lavori di pulizia, forse spinto anche dal fatto che questa si trovasse dislocata verso la parete nord adiacente al cimitero. Non sappiamo quanti scavi Saunière sia riuscito a compiere all’interno della chiesa di nascosto dai suoi parrocchiani: tenendo conto di queste limitazioni, non è difficile intuire le ragioni che possono spingerlo a tentare un ingresso dall’esterno.
Su una pagina del suo diario, accanto ai giorni 23 e 29 ottobre su cui è annotato "Pulizia del cimitero", è visibile una riga ondulata che, secondo J. Jacques Bedu, sarebbe "caratteristica di uno stimolo nervoso. In nessun’altra parte del suo quaderno si ritrova questa particolarità. Mentre scriveva quelle righe, il curato aveva qualcosa da rimproverarsi?"2.
Da una visita al cimitero, l’autore conclude che le attività di Saunière iniziarono proprio dall’area adiacente al muro nord della chiesa. Scrive infatti: "Abbiamo potuto constatare che in quel punto il muro della chiesa è curiosamente intonacato dall’esterno e le tombe presenti sono tutte posteriori al 1891. Perché questa constatazione? Semplicemente perché Bérenger Saunière inizierà da quest’area particolare gli scavi nel cimitero!"3.
1. "Visite pastorale faite par Monseigneur Leuillieux dans la Paroisse de Rennes-le-Château", 1876, p. 21 (ora in Patrick Mensior, Parle-moi de Rennes-le-Château, 1 (marzo 2004), p. 56).
2. Jean-Jacques Bedu, Rennes-le-Château, autopsie d’un mythe, Loubatières, Portet-sur-Garonne 2002, p. 50.
3. Bedu 2002, p. 50.
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