la seconda visita della s.e.s.a. (1908)
Il 16 agosto 1908 i membri della Société d’Études Scientifiques de l’Aude effettuano una seconda visita a Rennes-le-Château di cui lasciano un resoconto dettagliato1. Il percorso prende il via da Campagne-les-Bains e, attraverso Esperaza, arriva in cima alla collina di Rennes:
Dal punto in cui siamo, Rennes ci appare dal suo lato più pittoresco. Numerose stradine bordate da muri in pietra a secco serpeggiano fino ai piedi della scarpata rocciosa coronata da una grande muraglia merlata. Non sono questi i resti dell’antica fortezza visigota, alle feritoie non c’è nessuno e anziché essere ricevuti da un arciere bardato di ferro, veniamo accolti dal reverendo Saunière che è orgoglioso di mostrarci la sua bella residenza che, senza esagerare, sembra un’oasi in mezzo al deserto. "Oasi" può forse sembrare un termine esagerato, ma non dopo aver percorso alcuni chilometri attraversando terre aride e secche e, nella maggior parte dei casi, incolte. Una breve descrizione ci pare necessaria: l’altopiano è occupato da un orto dove crescono verdure da far invidia ai nostri ortolani; poi troviamo un frutteto e un bel giardino ornamentale, il tutto riparato da una bella terrazza dalla quale si può ammirare un bel panorama. Una torre a sud sembra la guardiana di questo luogo incantevole. Lì abbiamo goduto di alcuni minuti di riposo ammirando la bella biblioteca in essa contenuta. Qui tutto è ben sfruttato, per esempio la parte inferiore dell’ampia terrazza serve da cisterna per le acque pluviali raccolte da numerose condotte. Il piano terra della biblioteca conserva una bella collezione di cartoline postali e di immagini di Rennes e dei suoi dintorni.
Nel giardinetto che si trova di fronte alla chiesa, i membri della spedizione trovano la dalle des chevaliers capovolta:
Ai piedi della Croce della Missione, si nota una pietra tombale che venne scoperta davanti all’altare maggiore al momento della ripavimentazione della chiesa. È in arenaria molto friabile e la bellezza delle sue incisioni sarebbe svanita da tempo se, nel luogo dove fu scoperta, il disegno non fosse stato rivolto verso il basso. Si vedono due cavalieri con la lancia in pugno all’interno di una cornice ogivale, forse la riproduzione di un torneo?
Con ogni probabilità è lo stesso Saunière a fornire loro i dettagli sul ritrovamento, specificando che era stata rinvenuta durante i lavori di ripavimentazione del 1887. L’attenzione dei visitatori è attratta anche dal pilastro che regge la Madonna di Lourdes:
Di fronte alla porta della chiesa un po’ a sinistra, c’è un pilastro che serve da zoccolo ad una Vergine di Lourdes e che un tempo sosteneva l’altare maggiore.
L’autore della relazione, Antoine Fagès, riporta per esteso il racconto che fece il parroco a proposito dell’origine del pilastro; il resoconto è di fondamentale importanza, dal momento che è l’unico documento a rivelare le condizioni del vecchio altare prima della sua sostituzione del 1887:
Secondo il reverendo Saunières [sic], l’altare maggiore era composto da una grande lastra di pietra, da un lato fissata al muro e sul davanti sostenuta da due pilastri, uno grezzo e l’altro che abbiamo già citato e che sembra risalire alla stessa epoca della pietra tombale. L’abside della chiesa è anch’essa molto antica, è forse l’unica parte che resta del vecchio castello. Malgrado lo spesso strato di intonaco che la ricopre, in alcuni punti si può vedere la trama a piccole pietre della costruzione.
1. Antoine Fagès, "De Campagne-les-Bains à Rennes-le-Château", Bulletin de la Société d’Etudes Scientifique de l’Aude, Vol. 20, 1909.
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