Gruppo di Studio e Documentazione

Sezione documenti su Rennes-le-Château

Commento sulle cartoline postali

Bérenger Saunière 1902?

Rennes-le-Château deve la sua origine alla città guerriera di Rhedae popolata da circa 30000 abitanti (1), fondata nel V secolo dai Visigoti sull'altopiano che si estende a sud-est, ai piedi del villaggio attuale. Era la capitale del vasto territorio di Rhedez o del Razés, e fu distrutta nel 1170 dall'esercito del re di Aragona.

Nel XIV secolo Pierre de Voisins, senesciallo di Carcassonne, la riorganizzò per la difesa. La città tornò alla pristina prosperità, ma gli Spagnoli se ne impadronirono nuovamente; non lasciarono in piedi che l'antica chiesa dedicata a Maria Maddalena, il vecchio maniero signorile e qualche abitazione. Dunque nel 1362 la città di Rhedae ebbe fine, trasformandosi nel piccolo borgo di Rennes-le-Château.

Dopo questo disastro il modesto villaggio sembrò essere per lungo tempo dimenticato dal resto del mondo.

Ma ecco che da qualche anno l'antico maniero feudale, ancora in piedi, vede riprendere intorno a sé un'alacre attività:

La chiesa (2) che cadeva in rovina è stata completamente restaurata e magnificamente decorata. I dintorni di questo santuario, prima pieni di macerie, sono ora ornati da un bel calvario per metà nascosto da arbusti e fiori.

La villa Betania, bellissima dimora di gran stile, preceduta da un vasto giardino e sormontata da una bella statua del Salvatore con le braccia aperte, sta per essere terminata.

Una vasta cinta muraria costruita sul ciglio della montagna sostituisce gli antichi bastioni.

Un'elegante veranda rimpiazza la garitta.

Dall'altro lato la Torre Magdala, tutta merlata, meraviglia d'architettura civile e militare, funge da biblioteca.

Queste opere d'arte hanno preso il posto delle antiche costruzioni di morte, i merli e le torrette servono oggi a contemplare sotto il cielo l'orizzonte meraviglioso che si estende in ogni direzione a perdita di vista.

E le orde pacifiche hanno rimpiazzato le orde guerresche. Esse vogliono ammirare, nel mezzo di uno scenario incomparabile, i prodigi artistici di un prete con l'anima d'artista che ama la sua chiesa e la sua parrocchia.

Note

(1) Si nota chiaramente nella sintetica descrizione dell'antica Rhedae presentata da Saunière l'influsso delle note storiche di Louis Fédié (vedi: "Le comté de Razés et le diocèse d'Alet")

(2) Alcune parole sono riportate qui in caratteri corsivi conformemente al testo che appare nel libro di Jacques Rivière. Anche la suddivisione in capoversi corrisponde a quella della stesura di Rivière.

Traduzione italiana a cura di Sabina Marineo

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