lo strano chiosco (1914)
Nel maggio 1914 Saunière è intenzionato a far costruire un piccolo chiosco e, tramite il nipote Joseph Pages, prende contatti con la casa J. Idrac di Tolosa. Il 22 maggio arriva una risposta da parte della ditta: prima di iniziare i lavori è necessario che Saunière sia consapevole dell’alto costo dell’opera, che potrebbe arrivare ai 2500 franchi1.
Il giorno successivo Joseph scrive allo zio per riferirgli dell’ingente spesa da intraprendere; la lettera rivela che il chiosco doveva inizialmente avere dimensioni di 180 x 180 cm, poi aumentate a 250 x 230 cm.2.
In effetti tale costo è proibitivo per Saunière, che in una lettera del 4 giugno spiega al nipote di non voler spendere più di 1000 franchi. Per contenere la spesa, il sacerdote suggerisce al nipote di semplificare il disegno e negoziare con Idrac sui materiali da usare, sulle decorazioni. L’intento del sacerdote è quello di farne un piccolo luogo dove poter leggere, studiare o accogliere un ospite.
1. Riprodotta in Claire Corbu, Antoine Captier, L’héritage de l’Abbé Saunière, Bélisane, Nizza 1995, p. 242.
2. Riprodotta in Corbu/Captier 1995, p. 243.
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