i richiami di monsignor billard (1901)
Ogni tre mesi Saunière invia al vescovo un elenco delle messe vendute nel trimestre precedente1. Nel corso del 1901 la mole denunciata comincia ad insospettire monsignor Billard, che richiama il parroco di Rennes con una lettera ricevuta il 1° marzo e regolarmente registrata da Saunière nei suoi quaderni della corrispondenza2:
"[Mittente:] Vescovo di Carcassonne – R[icevuta lettera] a proposito dell’onorario delle messe – 1 [marzo 1901]"
La lettera non riceve risposta dal parroco, dunque da Carcassonne gli viene inviata una seconda lettera dello stesso tenore, ricevuta il 16 maggio. Questa volta Saunière risponde: il giorno successivo si impegna espressamente a non inviare più richieste di messe3:
"[Mittente:] Vescovo di Carcassonne – R[icevuta lettera] – Stesso avviso sull’onorario – 16 [maggio]"
"[Destinatario:] Vescovo di Carcassonne – I[nviata lettera] – Non farò più richieste – 17 [maggio]"
L’impegno viene comunque disatteso pochi giorni dopo: il 1° giugno, infatti, Saunière ricomincia con il meccanismo già collaudato da anni4.
Billard non riuscirà a fermare la vendita di messe del parroco di Rennes: morirà, infatti, pochi mesi dopo, il 3 dicembre 19015. Il suo successore, Paul Félix Beuvain de Beauséjour (1839-1930), si insedierà l’anno successivo6: sarà quest’ultimo a proseguire l’opera di Billard, opponendosi strenuamente alle attività economiche illecite di Saunière.
1. Il primo invio di cui siamo a conoscenza è del 31 dicembre 1896 (si veda la Correspondance de Bérenger Saunière (1896-1915) al 31 dicembre 1896), ma le segnalazioni potrebbero essere cominciate prima.
2. Carnet 2004, 1° marzo 1901.
3. Carnet 2004, 16 e 17 maggio 1901, ora in Patrick Mensior, Parle-moi de Rennes-le-Château, 2 (dicembre 2005), p. 71.
4. Carnet 2004, 1° giugno 1901.
5. Pierre Jarnac, Les Archives de Rennes-le-Château, vol. II, Bélisane, Nizza 1988, p. 456.
6. Jarnac 1988, p. 457.
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