la legge di separazione tra stato e chiesa (1905)
Nei primi anni del XX secolo si assiste, in Francia, ad un forte inasprimento delle tensioni tra Stato e Chiesa; il 1° luglio 1901 tutte le associazioni religiose vengono ricondotte sotto il controllo dello Stato. Il presidente del Consiglio Émile Combes, con la legge del 7 luglio 1904, abroga il diritto all’insegnamento degli ordini religiosi; un anno più tardi, il 9 dicembre 1905, viene promulgata la legge sulla separazione della Chiesa dallo Stato. I suoi termini sono precisi:
Articolo I – La Repubblica assicura la libertà di coscienza. Garantisce il libero esercizio dei culti sotto le sole restrizioni relative all’interesse dell’ordine pubblico.
Articolo II – La Repubblica non riconosce né stipendia né sovvenziona alcun culto. In conseguenza di ciò, a partire dal 1° gennaio successivo alla promulgazione di questa legge saranno soppresse dai bilanci dello stato, dei dipartimenti e dei comuni tutte le spese relative all’esercizio dei culti.
Gli articoli III e successivi riguardano l’attribuzione dei beni ecclesiastici ad associazioni culturali laiche.
Il nuovo papa Pio X, succeduto a Leone XIII che era morto il 20 luglio 1903, si oppone fermamente al governo anticlericale francese con due encicliche: Vehementer e Gravissimo Officii Munere1. Privato di qualsiasi contributo statale, il clero è costretto ad affidarsi a fondi provenienti da enti caritatevoli e privati. Tra il 1904 e il 1911 ben 1843 scuole in mano a religiosi vengono chiuse.
Forse Saunière aveva saggiamente anticipato le mosse del Governo; il suo gesto di intestare a Marie Dénarnaud i vari terreni acquistati dal 1898 in avanti impedirà, infatti, allo Stato di impadronirsi del complesso di villa Bethania e della Tour Magdala.
1. Rispettivamente del 11 febbraio 1906 e del 10 luglio 1906.
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