RIVISTA

NUMERO 11 • aprile 2007

Mariano Tomatis Antoniono

Editoriale

E' matematico: un angelo ritornerà

Jean Raymond

Verbale sulla trasferta a Coustaussa per il recupero del “tesoro” dell’abate Gélis (5 novembre 1897)

Jean Raymond

Richiesta al dottor Benoît di Limoux di effettuare un’autopsia al cadavere dell’abbé Gélis (1 novembre 1897)

Benoît (dr.)

Rapporto sulle cause e le circostanze relative alla morte dell’abate Gélis, curato di Coustaussa (14 novembre 1897)

Julien Coudy, Maurice Nogue

Settantotto anni dopo due studiosi dell’Aude riaprono il caso del parroco di Coustaussa (Midi Libre, 3 ottobre 1975)

Julien Coudy, Maurice Nogue

Malgrado il suo alibi, il nipote del prete è incolpato e incarcerato… ma non era il colpevole! (Midi Libre, 4 ottobre 1975)

Julien Coudy, Maurice Nogue

Una sola certezza: nessun collegamento tra questo assassinio e il misterioso tesoro di Rennes-le-Château (Midi Libre, 5 ottobre 1975)

Julien Coudy, Maurice Nogue

La strana morte del parroco di Coustaussa

Tratto dal Bulletin de la Societé d’Etudes Scientifiques de l’Aude (1985)

Gianluca Majocchi

Considerazioni critiche sul testo di Julien Coudy e Maurice Nogue “La strana morte del parroco di Coustaussa” (1985)

Mariano Tomatis Antoniono

Le feste a villa Bethania di don Antoine Gélis

Appunti sulla singolare svista di Gérard de Sède (1988)

Mariano Tomatis Antoniono

Quando Saunière leggeva di don Gélis…

La prova che il parroco di Rennes-le-Château conosceva Arsène Lupin

Alcuni appunti di Saunière degli anni 1905 e 1906, ritrovati sui quaderni della contabilità, si riferiscono all’abbonamento alla rivista Je Sais Tout. Nel 1906 Maurice Leblanc pubblica, sul numero 17 del giornale (15 giugno 1906) il racconto “Sherlock Holmes arrive trop tard” in cui parla di un tesoro, di documenti scomparsi e di un sacerdote che si chiama Gélis. Si può concludere dunque che Bérenger Saunière fosse ben a conoscenza dei romanzi di Arsène Lupin. Anche Pierre Plantard dimosterà di conoscere l’opera di Leblanc: in un testo del 1978 parla di una pietra ritrovata sul Serbaïrou con l’iscrizione Ad Lapidem Currebat Olim Regina. La scritta proviene dal romanzo La comtesse de Cagliostro dove viene usata per ritrovare il tesoro dei re di Francia grazie a una mappa su cui si sovrappone la costellazione dell’Orsa Maggiore.

Alessandro Lorenzoni

Lo strano caso della Società Angelica

Una società talmente segreta da non esistere

La Società Angelica, spesso citata in relazione all’omicidio di don Antoine Gélis per via del biglietto ritrovato accanto al suo cadavere (“Viva Angelina”), ha una storia letteraria brevissima: viene citata (e neppure per nome) per un’unica volta da Humbert Fournier in una lettera datata 1506, e descritta come un circolo letterario nato a Lione; il gruppo aveva soltanto cinque membri. Pur non esistendo alcun documento che ne attesti l’esistenza dopo il 1507, molti studiosi affermano ancora oggi che si trattava di un’Accademia letteraria, chiamata Società Angelica, di cui avrebbero fatto parte decine di personaggi celebri. Spesso queste attribuzioni sono anacronistiche, e così il nome: il personaggio da cui avrebbe preso il nome la casa presso cui i letterati si incontravano, Nicolas II de Langes “Angelus”, nacque solo nel 1525!

Anonimo

Rennes-le-Château: cosa cercavano nella tomba di Marie Denarnaud?

Un articolo da L’Indépendant del 18 febbraio 1987

Domenico Migliaccio

Diavolo d’un Asmodeo

L'écriture D.M.

Lucia Zemiti

Les Contes de Mammaoca IX

Mariano Tomatis Antoniono

I documenti sull’omicidio Gélis

Brevi appunti bibliografici sulle due opere principali

Marie Christine Lignon, Enrico Crippa

Enquetes sur Rennes-le-Château 11

 

Questa rivista si ispira alle parole di Louis Pauwels e Jacques Bergier: "È per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realtà, delle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica è ben altra cosa che una fuga verso l'irreale".

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