RIVISTA

NUMERO 17 • ottobre 2007

Mariano Tomatis Antoniono

Editoriale

La sottile linea grigia

Robert Charroux

Il tesoro di Rennes-le-Château: otto miliardi in una tomba

Tratto dal capitolo 23 di Trésors du monde (1972)

Mariano Tomatis Antoniono

Le fonti di Robert Charroux e il dattiloscritto Cros

Un’analisi incrociata dei documenti rivela influenze significative

Il libro di Robert Charroux Trésors du monde (1962) attribuisce a Noël Corbu molte affermazioni che non si trovano nel suo testo “Il tesoro di Rennes-le-Château” ma piuttosto nel dattiloscritto anonimo “Il potere e la morte”; ciò confermerebbe l’ipotesi secondo cui Corbu sarebbe autore di entrambi i lavori. Nel 1972 viene pubblicata la nuova edizione di Trésors du monde, cui l’autore aggiunge un capitolo che cita il contenuto del dattiloscritto di Ernest Cros, con una sola sostanziale differenza: nel primo viene riprodotta la Dalle de Coumesourde con una figura triangolare sormontata dagli acronimi SIL/RN mentre il dattiloscritto presenta la figura con le lettere SAE/SIS. Tutti gli studi successivi utilizzeranno la versione SAE/SIS mentre soltanto il Rapporto Cholet aveva presentato nel 1967 una figura con le lettere SIL/RN.

Mariano Tomatis Antoniono

Rennes-le-Château in epoca romana

Uno studio sulle fonti storico-documentali

Numerosi reperti d’epoca romana attestano una presenza romana nell’area di Rennes-le-Château. Dopo la conquista del 118 a.C. della Gallia Narbonense i Romani fondarono l’antica Carcassonne (Julia Carcaso) e costruirono una strada che attraversava Limoux (Lemosium) per arrivare ad Alet (Electum) e a Rennes-les-Bains (Aquae Calidae). Alcune iscrizioni latine di quel periodo hanno ispirato ipotesi non ancora confermate da precisi scavi archeologici: tra queste, l’esistenza della tomba di un importante generale romano (le Grand Romain) a Rennes-les-Bains e di un tempio dedicato alla dea Diana ad Alet-les-Bains. Molto discussa è l’origine di una testa di pietra oggi attribuita ad una divinità gallo-romana ma in passato identificata con Gesù Cristo o con re Dagoberto.

Domenico Migliaccio

Introduzione a Le livre d’Axat di Henri Boudet

Henri Boudet

Il libro di Axat (1896)

Mariano Tomatis Antoniono

Presentazione del Progetto .DOC

La prima raccolta distribuita di articoli sull’enigma di Rennes-le-Château

Albert Salamon

La fabuleuse découverte du curé aux milliards de Rennes-le-Château

D’un coup de pioche dans un pilier du maitre-autel l’abbé Saunière met à jour le trésor de Blanche de Castille

Albert Salamon

La fabuleuse découverte du curé aux milliards de Rennes-le-Château

Un carcassonnais contemporain de l’abbé affirme: «J’ai vu dans une pièce du château des caisses remplies de lingots»

Albert Salamon

La fabuleuse découverte du curé aux milliards de Rennes-le-Château

M.Noël Corbu connaît-il la cachette du trésor de l’abbé Saunière qui s’élève à 50 milliards?

Marie Christine Lignon

Enquêtes sur Rennes-le-Château 17

 

Questa rivista si ispira alle parole di Louis Pauwels e Jacques Bergier: "È per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realtà, delle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica è ben altra cosa che una fuga verso l'irreale".

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