RIVISTA

NUMERO 26 • novembre 2008

Mariano Tomatis Antoniono

Editoriale

A pranzo con Henry Lincoln

Fabio Lottero

Considerazioni astronomiche sulle Pommes Bleues

La proiezione delle “mele blu” analizzata in modo scientifico

Il fenomeno delle “mele blu” di Rennes-le-Château si verifica ogni anno il 17 gennaio: il sole, attraversando una finestra del lato sud della chiesa di Santa Maddalena, proietta alcuni cerchi colorati sulla parete nord all’interno della chiesa. Un’analisi astronomica rivela che in quel giorno il sole si trova ad un’elevazione sull’orizzonte di 25°; per questo motivo, probabilmente il fenomeno si manifesta anche il 28 novembre, quando il sole si trova alla stessa altezza. Si tratta di un avvenimento del tutto naturale, dal momento che la chiesa - come vuole la tradizione - si trova allineata lungo l’asse Est-Ovest: ciò significa che anche alcuni giorni prima e alcuni giorni dopo il 17 gennaio (e il 28 novembre) sarebbe possibile rilevare le bizzarre proiezioni di cerchi colorati.

Mariano Tomatis Antoniono

Cenni storici sui Merovingi

Breve introduzione alla storia della dinastia francese

La dinastia dei Merovingi ha origine dalla tribù germanica dei Sicambri, che all’inizio del V secolo si era stabilita nel nord della Francia. Da Chlodion le Chevelu nacque Meroveo e da costui prese il nome la famiglia; a Meroveo vengono attribuite origini mitologiche: la madre, infatti, sarebbe stata ingravidata sia da Chlodion, sia da un mostro marino. Nel 496 Clodoveo, uno dei discendenti della famiglia, abbraccia il cristianesimo e, con l’appoggio della Chiesa di Roma, tenta una conquista del sud della Francia, dove sono stanziati i visigoti di religione ariana. Nonostante numerosi assedi, la Settimania non cadrà mai in mano ai Merovingi, che in tutta la loro storia non si troveranno mai a governare su Rennes-le-Château e sulla regione circostante.

Mariano Tomatis Antoniono

Vita di Re Dagoberto II

Ricostruzione documentale della vita del controverso sovrano merovingio

La vita di Dagoberto II, personaggio chiave nelle vicende di Rennes-le-Château, si può ricostruire basandosi sui documenti disponibili; figlio di Sigeberto III, alla morte del padre venne esiliato dal pepinide Grimoaldo, che voleva mettere sul trono il figlio. Dagoberto visse quindi per molti anni in Scozia, dove incontrò San Wilfrid, vescovo di York. Al suo ritorno in Francia, Dagoberto riconquistò il trono d’Austrasia e regnò per alcuni anni. Morì in circostanze controverse, probabilmente ucciso in battaglia o durante un agguato. Per molti secoli si perse memoria di lui, confuso dagli storici con suo nonno Dagoberto I. Fu Godefroy Henschenius (1600-1681) il primo a distinguerlo dal suo avo e dal suo pronipote Dagoberto III. E’ dubbio anche che si tratti dello stesso Dagoberto sepolto a Stenay, dove viene venerato come santo.

Mariano Tomatis Antoniono, Ferdinando Ferraioli

E’ esistito Sigeberto IV, figlio di Dagoberto II?

Sulle tracce di un re fantasma

Le genealogie presentate da Pierre Plantard nei documenti del Priorato di Sion si fondano su Sigeberto IV, presunto figlio di Dagoberto II, personaggio la cui esistenza non è mai stata confermata in alcun documento storico. Indagando sulla sua figura si scopre che la sua esistenza è frutto di un bizzarro scambio di persone: due testi, la Vita Arbogasti e la Vita Amandi, confondono Dagoberto II con suo padre Dagoberto I, che in effetti ebbe un figlio chiamato Sigeberto (padre di Dagoberto II). Solo da allora si iniziò ad attribuire a Dagoberto II un figlio chiamato Sigeberto. I due testi su cui Plantard costruirà la sua genealogia non citano alcun Sigeberto IV, che invece comparirà in una versione da lui modificata degli alberi genealogici, poi depositati presso la Biblioteca Nazionale di Francia.

Mariano Tomatis Antoniono

L’albero genealogico truccato del Serpent Rouge (1967)

Tratto da un libro delle edizioni Que Sais-je? (1966)

Sabina Marineo

Orval e Paray-le-Monial

Le due “Val d’Or” del mito di Rennes-le-Château

Nell’ambito della mitologia di Rennes-le-Château compaiono due città chiamate Orval, una in Belgio, l’altra in Francia. Entrambe devono il nome alle parole “Val d’Or”, valle d’oro. La prima ospita un’abbazia che torna spesso negli scritti di Pierre Plantard, dove viene collegata all’Ordine di Sion a Gerusalemme. La seconda, che oggi ha il nome di Paray-le-Monial, divenne il centro del culto del Sacro Cuore, cui Saunière sarà molto legato per la sua posizione politica monarchica. A Paray nacque anche lo Hiéron du Val d’Or, confraternita che si prefiggeva di preparare l’avvento di un “Regno eucaristico” che si sarebbe basato su una sorta di cristianesimo gnostico delle origini - elementi che rimandano alla concezione politica e religiosa espressa da Henri Boudet nel suo libro La vera lingua celtica e il cromleck di Rennes-les-Bains.

Mariano Tomatis Antoniono

Introduzione al dossier di Dimensione X

Colin Wilson

Il misterioso tesoro di Rennes-le-Château

Il dossier pubblicato su Dimensione X (1981)

Anonimo

Il nastro magnetico presso il museo Bérenger Saunière

Trascrizione del testo introduttivo alla visita del presbiterio

Anonimo

Benvenuti a Rennes-le-Château!

Depliant per i visitatori italiani distribuito negli Anni Novanta

Lucia Zemiti

Les Contes de Mammaoca XVIII

Marie Christine Lignon

Enquêtes sur Rennes-le-Château 26

 

Questa rivista si ispira alle parole di Louis Pauwels e Jacques Bergier: "È per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realtà, delle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica è ben altra cosa che una fuga verso l'irreale".

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