RIVISTA

NUMERO 20 • gennaio 2008

Mariano Tomatis Antoniono

Editoriale

L’aeroplanino di Kate

Eugène Stüblein

Pietre incise della Linguadoca (1884)

Anonimo

Don Joseph Courtauly (1890-1964)

Necrologio tratto da La Semaine Religieuse de Carcassonne (12 dicembre 1964)

Mariano Tomatis Antoniono, Sabina Marineo

Errata corrige relativa alle pp.296 e 799

Mariano Tomatis Antoniono

Le fonti di Pierre Gravés du Languedoc

Storia e controstoria di un intricato falso

Le 8 tavole tratte dal libro Pierres Gravées du Languedoc vennero probabilmente realizzate tra il 1965 e il 1966 da Pierre Plantard; la tavola XXII venne citata nell’opuscolo di M.Blancasall (1965) e in un libretto di A.l’Ermite (maggio 1966) e le 8 tavole saranno depositate alla Biblioteca Nazionale solo nel giugno 1966. Plantard affermò che le tavole provenivano da un più ampio libro del 1884 (mai ritrovato) di Eugène Stüblein (1832-1899) ed erano state riprodotte nel 1962 da don Joseph Courtauly (1890-1964). Tali attribuzioni vennero fatte solo dopo la morte di entrambi i personaggi, che non poterono mai smentirle. Le tre principali fonti utilizzate per la creazione di questo elaborato falso sono ben note ed analizzate in dettaglio nel corso di questo articolo: si tratta di due articoli dal Bulletin de la S.E.S.A. e di un libro di Julien Sacaze.

Antoine Ermite

Un tesoro merovingio a Rennes-le-Château

Le 5 tavole in appendice

Anonimo

Atti Captier

Riproduzione di una pagina orfana

Steve Berry

Il segreto di Pierre Gravées du Languedoc

Tratto dal romanzo The Templar Legacy

Anonimo

Rennes-le-Château… e il suo tesoro

Tratto da La Dépêche du Midi, 18 gennaio 1966

Anonimo

Oro, ancora oro, sempre oro!

Tratto da La Dépêche du Midi, 21 gennaio 1966

Anonimo

I sotterranei

Tratto da La Dépêche du Midi, 25 gennaio 1966

Alessandro Lorenzoni

L’atteggiamento diabolico a Rennes-le-Château

Come viene distorto il pensiero teocratico di don Henri Boudet

Nonostante il libro di Henri Boudet La vera lingua celtica riveli le intenzioni dell’autore in modo esplicito - trattandosi di un testo che trova nel popolo celtico le radici del cristianesimo attraverso l’analisi dei nomi dei personaggi biblici e delle pietre intorno a Rennes-les-Bains - molti studiosi (che Umberto Eco chiamerebbe “diabolici”) affermano che esiste un secondo livello di lettura che rivelerebbe un messaggio in codice. Sfortunatamente tale messaggio non è stato mai identificato. Tale fallimento ha ulteriormente incoraggiato i diabolici a cercare un senso nascosto. Per definire questo atteggiamento paranoico, René Girard cita il mito di Sisifo: è “diabolico” chi si pone l’obiettivo di sollevare una pietra così pesante da non poter essere alzata, ignorando tale impossibilità e invece ritenendosi nobile e valoroso per l’alto obiettivo scelto.

Lucia Zemiti

Les Contes de Mammaoca XV

Marie Christine Lignon

Enquêtes sur Rennes-le-Château 20

 

Questa rivista si ispira alle parole di Louis Pauwels e Jacques Bergier: "È per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realtà, delle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica è ben altra cosa che una fuga verso l'irreale".

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