RIVISTA

NUMERO 3 • agosto 2006

Mariano Tomatis Antoniono

Editoriale

La poesia nascosta di Rennes-le-Château

Mariano Tomatis Antoniono

Sulle tracce di Milo Temesvar

Gli scacchi nella mitologia di Rennes-le-Château

Esistono svariati collegamenti tra il gioco degli scacchi e la mitologia di Rennes-le-Château. Sono stati oggetto di svariate interpretazioni simboliche la pavimentazione della chiesa a piastrelle bianche e nere alternate su cui si scontrerebbero Gesù e un demone - da alcuni ritenuta un simbolo massonico - e la piastrellatura del primo piano della Tour Magdala, che costituisce un casellario di 64 riquadri. La disposizione della stessa Tour e della serra ricordano la posizione delle due torri degli scacchi, disposte agli angoli di una scacchiera immaginaria. Il celebre problema scacchistico del Salto del Cavallo ha altresì ispirato il creatore di una delle due pergamene cifrate, che l’ha utilizzato per celare un messaggio: l’autore sospettato dell’opera è Philippe De Chérisey, che per primo lo rivelò nel suo romanzo Circuit (1971).

Diego Cuoghi

Gli anacronismi del Sang Real

Appunti sulla presunta denominazione della discendenza cristica

L’ipotesi secondo cui “San Graal” sarebbe una errata trascrizione di Sang Real e farebbe riferimento alla dinastia di Gesù Cristo e Maria Maddalena non prende in considerazione il fatto che il termine “Graal” nei primi romanzi che ne hanno parlato nel XII secolo non è stato associato né a Gesù né al sangue, né è stato definito in alcun modo “Santo”. Sarà soltanto Robert de Boron a “cristianizzare” una parola che definiva originariamente un oggetto di uso comune (Chrétien de Troyes parla infatti di “un graal”) e più tardi una pietra preziosa caduta dal cielo (in Wolfram Von Eschenbach). E’ dunque del tutto anacronistica l’ipotesi secondo cui “San Graal”, termine assente dalla tradizione letteraria fino all’evo moderno, farebbe riferimento ad una dinastia che affonda le sue radici nel I secolo d.C.

William Bruno

Il Codice da Vinci sul grande schermo

Una recensione della trasposizione cinematografica di Ron Howard

La trasposizione cinematografica del romanzo di Dan Brown Il Codice Da Vinci non ha convinto i critici: nel tentativo di esaurire tutti i temi introdotti nel libro, il film è costretto a lunghe e pedanti descrizioni didascaliche che lo appesantiscono e ne rendono difficile la lettura per chi non ne conosce il romanzo d’origine. Tra gli elementi più riusciti si possono citare il Silas interpretato da Paul Bettany, il Leigh Teabing di Ian McKellen, le location e la colonna sonora.

Alessandro Lorenzoni

Le follie del Conte di Gabalis

Un'esegesi critica della celebre opera di Henry de Montfaucon

Il Conte di Gabalis è un’opera scritta da don Henry de Montfaucon e ritenuta da alcuni studiosi il compendio dei segreti dei Rosacroce nonché un grimorio per l’evocazione demoniaco, forse utilizzato da Bérenger Saunière durante presunti rituali magici. E’ sufficiente una sua lettura per smentire queste ipotesi: si tratta, infatti, di un romanzo scritto per prendersi gioco dell’esoterismo dell’epoca, in particolare dell’alchimia e di Paracelso. I suoi dialoghi, ricchi di sarcastica ironia, sono stati fraintesi da alcuni autori che hanno ritenuto trattarsi invece di un’autentica opera esoterica. La vicinanza geografica di Rennes-le-Château a Bouriège-Aude, luogo che diede i natali a Montfaucon, ha ulteriormente fornito motivi di sospetto agli esegeti più “creativi”, che rifiutano l’ovvia interpretazione parodistica delle pagine del sacerdote francese.

Nicolas Beaucéan

Nel paese della Regina Bianca

Louis Chyren

Il favoloso tesoro del Razès

Domenico Migliaccio

Il mito muta il mito

L'écriture D.M.

Lucia Zemiti

Les Contes de Mammaoca - III

Marie Christine Lignon

Enquetes sur Rennes-le-Château 3

 

Questa rivista si ispira alle parole di Louis Pauwels e Jacques Bergier: "È per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realtà, delle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica è ben altra cosa che una fuga verso l'irreale".

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