RIVISTA

NUMERO 8 • gennaio 2007

Mariano Tomatis Antoniono

Editoriale

Se un falso fosse davvero buono…

Madeleine Blancasall

I discendenti merovingi o l’enigma del Razès visigoto

Mariano Tomatis Antoniono

Lazare, Véni Foras!

Il celebre pseudobiblium attribuito ad Henri Boudet

Secondo un testo di Madeleine Blancasall (1965), don Henri Boudet sarebbe stato allontanato dalla sua parrocchia di Rennes-les-Bains in seguito alla pubblicazione di un libro intitolato Lazare, Véni Foras! Del libro, però, non c’è alcuna traccia: si ritiene infatti che tale titolo sia frutto delle fantasie letterarie di Pierre Plantard. Come già accaduto per altri pseudobiblia (il più celebre è il Necronomicon) qualcuno ne realizzò comunque alcune edizioni; attualmente ne sono in circolazione tre: la prima, diffusa da Nacim Djama, è stata ripubblicata da Pierre Jarnac nel 2006 e riprende un testo (ancora ignoto) dedicato alla Maddalena; una seconda, diffusa da Jean-Luc Chaumeil, proviene dal libro di C. Parra, Béthanie; una terza, comparsa anonima su Internet, proviene dal libro di M.M. Sicard, Sainte Marie-Madeleine.

Nacim Djama

Lettera di Nacim Djama del 12 ottobre 1978

Risposta alla richiesta di una copia di Lazare, Véni, Foras!

Nacim Djama

Lettera di Nacim Djama del 20 ottobre 1978

Risposta in seguito all’acquisto del libro Lazare, Véni Foras!

Nacim Djama

Lettera di Nacim Djama del 21 ottobre 1978

Allegato alla riproduzione 08 del libro Lazare, Véni Foras!

Nacim Djama

Lazare, Véni Foras! Prefazione del ri-editore

Allegato all’edizione 1978 del libro attribuito ad Henri Boudet

Charles Parra

Estratto da Lazare, Véni Foras!

Sei pagine dal libro Béthanie, con sottolineature ed inserti postumi

Patrick Mensior

Sculture e cavità negli antichi pilastri d’altare

Sono stati trovati nella regione dell’Aude diversi pilastri dalle caratteristiche simili a quelle del pilastro che sorreggeva l’altare prima dei lavori di restauro di Saunière: a Narbonne, ad Oupia, a Boutenac e a Vendémies. Tutti si ispirano al pilastro d’altare di San Martino in Cividale, ma l’uso di pietra locale nella loro costruzione fa ipotizzare la presenza di un laboratorio nell’Aude, presso cui erano in attività scultori della scuola narbonese. Tra le caratteristiche più comuni: la presenza di grandi croci cui sono collegate le lettere alfa e omega, di coppie uccelli e di una o più cavità in cui venivano custodite reliquie e documenti relativi alle cerimonie di consacrazione dell’altare stesso. Nuove scoperte allungano continuamente la lista di pilastri di questo tipo: l’ultimo è quello ritrovato nella valle di Saint Polycarpe.

Domenico Migliaccio

Eleazar, se ci sei batti un colpo…

L'écriture D.M.

Lucia Zemiti

Les Contes de Mammaoca VII

Marie Christine Lignon

Enquetes sur Rennes-le-Château 8

 

Questa rivista si ispira alle parole di Louis Pauwels e Jacques Bergier: "È per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realtà, delle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica è ben altra cosa che una fuga verso l'irreale".

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