RIVISTA

NUMERO 16 • settembre 2007

Mariano Tomatis Antoniono

Editoriale

Progetto .doc

Antoine Ermite

Un tesoro merovingio a Rennes-le-Château

Robert Charroux

Settantacinque tesori in un’abbazia… e otto miliardi in una tomba!

Tratto dal capitolo 19 di Trésors du monde (1962)

Mariano Tomatis Antoniono

The Dreamer of the Vine

Il romanzo di Liz Greene che anticipò di due anni Holy Blood Holy Grail

Due anni prima dell’uscita di Holy Blood Holy Grail la sorella di Richard Leigh, Liz Greene, pubblicò un romanzo il cui protagonista, il profeta Nostradamus, incontrava un menestrello di Carcassonne chiamato Plantard, visitava alcune città legate alla mitologia del Priorato di Sion (Rennes-les-Bains, Stenay, Orval e Gisors) e scopriva che Gesù e la Maddalena avevano generato una stirpe che attraverso i Merovingi sarebbe giunta fino ai suoi giorni, nelle vene di alcune casate nobiliari europee. The Dreamer of the Vine si presenta, dunque, come il precursore non soltanto del best seller dei tre autori inglesi, ma addirittura de Il Codice da Vinci, sottolineando l’importanza del principio del femminino nel corso dei secoli, osteggiato dalla Chiesa e custodito da quella che già nel 1980 la Greene chiamava “dinastia del Sangraal”.

Liz Greene

Nostradamus a Rennes-les-Bains

Tratto dal romanzo di Liz Greene The Dreamer of the Vine (1980)

Domenico Migliaccio

Introduzione a Sul nome di Narbonne ed esempi d’interpretazione di parole galliche attraverso le radici sassoni dell’Inglese di H. Boudet

Henri Boudet

Sul nome di Narbonne ed esempi d’interpretazione di parole galliche attraverso le radici sassoni dell’Inglese

Mariano Tomatis Antoniono

Il viaggio iniziatico sul manoscritto Du nom de Narbonne

Una mappa del tesoro nascosta in sette piccoli ideogrammi?

Lucia Zemiti

Streghe, fate, folletti e demoni del Razès

Una raccolta di leggende locali su sotterranei, tesori e personaggi mitologici

U. Gibert

La leggenda della pecora fantasma

Uno strano racconto ambientato a Rennes-le-Château tratto da Folklore (1938)

Sabina Marineo

Il mito dei Merovingi e del Re Perduto

Pierre Plantard: un Cavaliere del cigno?

Pierre Plantard non fu il primo a parlare di un figlio di Dagoberto II sopravvissuto ad un agguato nei boschi: già nel XV sec. Ladislaus Sunthaym (1440-1512) aveva scritto che Sigeberto IV, figlio di Dagoberto II e Matilde, era stato attaccato da un cinghiale durante una battuta di caccia, e grazie ai poteri curativi del vescovo Arbogasto era tornato in salute. Plantard sostituì Matilde con una fantomatica “Gisele del Razès” per collegare a Rennes-le-Château la dinastia merovingia, la cui centralità mitologica potrebbe avere origini antiche: i sovrani portavano sulla pelle all’altezza del cuore un segno di riconoscimento: una macchia rossa a forma di croce. A tale segno potrebbe far riferimento la figura della letteratura medievale del “Cavaliere del cigno”, in francese Chevalier du cygne, che suona come Chevalier du signe.

Anonimo

Lettera della Ligue Internationale de la Libraire Ancienne a Marius Fatin, proprietario del castello di Rennes-le-Château (2 luglio 1966)

Alain Le Blanc

Il castello di Rennes è condannato a scomparire

Storicamente il più importante della Francia (30 maggio 1967)

Martin G. Hamlyn

Lettera di Martin G. Hamlyn, presidente della Antiquarian Booksellers’ Association a Pierre Jarnac (9 ottobre 1972)

F. De Nobele

Lettera di F. De Nobele, presidente della Ligue Internazionale de la Libraire Ancienne a Pierre Jarnac (7 novembre 1972)

Mariano Tomatis Antoniono

La lettera della Ligue Internationale de la Libraire Ancienne

L’ombra di Pierre Plantard dietro il sensazionale documento

Le indagini di Pierre Jarnac (1972) e Franck Marie (1978) hanno rivelato che la lettera spedita nel 1966 al proprietario del castello di Rennes-le-Château, Marius Fatin, dalla Ligue Internationale de la Libraire Ancienne è un falso, realizzato con ogni probabilità da Pierre Plantard; il documento, infatti, conferma i punti da lui introdotti in altri documenti del Priorato di Sion: l’esistenza di pergamene ritrovate da Bérenger Saunière e consegnate ad Emile Hoffet, di una dinastia merovingia nascosta per secoli nel castello di Rennes-le-Château e di un testamento di Pierre François d’Hautpoul. Anche in questa lettera Plantard non inventa dal nulla i fatti storici, ma si limita a “completare” alcune vicende oscure introducendo il suo scenario alternativo che afferma la sua discendenza da Dagoberto II e da suo figlio Sigeberto IV.

Mariano Tomatis Antoniono

Ortotenia tra UFO e geometrie sacre

Poster presentato il 23 giugno 2007 durante il Convegno Internazionale 60 anni di UFO

Marie Christine Lignon

Enquêtes sur Rennes-le-Château 16

 

Questa rivista si ispira alle parole di Louis Pauwels e Jacques Bergier: "È per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realtà, delle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica è ben altra cosa che una fuga verso l'irreale".

© 2017 Mariano Tomatis Antoniono