RIVISTA

NUMERO 2 • luglio 2006

Mariano Tomatis Antoniono

Editoriale

Il Sacro Graal dei Peanuts: come riempire gli spazi vuoti?

Mariano Tomatis Antoniono, Domenico Migliaccio

Introduzione al Serpente Rosso

Pierre Feugere, Louis Saint-Maxent, Gaston De Koker

Il Serpente Rosso

Sabina Marineo

Lo strano affare del Priorato di Sion

Origini storiche ed evoluzioni moderne

Il Priorato di Sion fondato nel 1956 da Pierre Plantard si ispira ad un Priorato dall’identico nome nato dai frati gerosolimitani dell’abbazia di Notre-Dame du Mont Sion fondata da Goffredo di Buglione durante le Crociate. Una serie di documenti conferma che fu re Luigi VII a portare con sé in Francia alcuni frati dell’Ordine di Sion, donando loro il Priorato di Saint Samson; qui i frati custodirono gli archivi dell’abbazia di Monte Sion. Nel XX secolo Plantard riprese alcune tematiche dello Hieron du Val d’Or, tra cui le aspirazioni ad una Francia come culla della monarchia divina sull’immagine di Goffredo di Buglione, re di Gerusalemme.

Mariano Tomatis Antoniono

Stima probabilistica degli allineamenti definiti da punti uniformemente distribuiti su un piano euclideo

Molti libri dedicati a Rennes-le-Château propongono complesse analisi geografiche eseguite su mappe della zona, mettendo in evidenza allineamenti tra punti notevoli che vengono definiti “anomali”. I primi ad occuparsi del concetto di anomalia nell’ambito topografico sono stati Putnam & Wood, i quali hanno definito anomalia il discostamento di una serie di parametri del territorio dai valori degli stessi parametri attesi casualmente su un’area coperta da punti uniformemente distribuiti. La loro analisi era stata condotta con una simulazione di Montecarlo iterata 5 volte e aveva portato a stimare il numero di allineamenti attesi determinati da un insieme di punti. Il metodo è stato formalizzato e una nuova simulazione di Montecarlo iterata 5000 volte ha confermato sostanzialmente i risultati ottenuti in precedenza.

Alessandro Lorenzoni

Interpretazione e sovrainterpretazione: Maurice Leblanc e Rennes-le-Château

Alcuni studi relativi alle vicende di Rennes-le-Château sono inficiati da gravi errori metodologici, tra cui quello di partire da ipotesi preconcette, individuando soltanto i fatti in grado di confermarle, e quello di chiudersi in circoli viziosi logicamente inconsistenti, ritenendo “provate” affermazioni non supportate da alcuna evidenza. Tra gli esempi di questo approccio spiccano le analisi di Patrick Ferté, che citando le assonanze tra alcune parole contenute nei romanzi di Maurice Leblanc e le vicende di Rennes, ipotizza un collegamento tra lo scrittore francese e Bérenger Saunière, “forzando” le interpretazioni di termini come arcata - letto come parola in codice per Arcadia - e ritenendo di aver identificato così uno scenario oggettivo e documentato sull’influenza degli accadimenti dell’Aude di fine XIX secolo sulla saga di Lupin.

Mariano Tomatis Antoniono

Introduzione alle poesie surrealiste di Gérard de Sède

Gérard de Sède

L'incedie habitable

Lucia Zemiti

Les Contes de Mammaoca - II

Marie Christine Lignon

Enquetes sur Rennes-le-Château 2

 

Questa rivista si ispira alle parole di Louis Pauwels e Jacques Bergier: "È per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realtà, delle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica è ben altra cosa che una fuga verso l'irreale".

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