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CI FU UN SIGEBERTO IV?

Secondo una leggenda relativa a Sant'Arbogasto (?-678), vescovo di Strasburgo, Dagoberto avrebbe sposato una duchessa "sassone" chiamata Mathildis, e da lei ebbe un figlio che chiamò Sigeberto. Tale leggenda venne registrata per la prima volta nella Vita Arbogasti, scritta nel X secolo (1). Secondo il genealogista Christian Settipani la Vita Arbogasti è una fonte dubbia perché farebbe riferimento piuttosto a Dagoberto I, che in effetti ebbe un figlio chiamato Sigeberto (il Sigeberto III padre di Dagoberto II) e una moglie dal nome simile: Nanthildis (2). In effetti, all'epoca in cui la leggenda viene registrata per la prima volta c'è grande confusione tra i tre diversi Dagoberto, e solo a metà del XVII secolo Godefroy Henschenius provvederà a chiarire le distinzioni.

Ulteriore confusione è dovuta - per lo stesso motivo - ad un testo scritto all'inizio dell'VIII secolo: la Vita Amandi Episcopi I (3), dove si racconta la vita di Sant'Amando (~584–675). Tra gli episodi citati, uno vede come protagonisti Dagoberto e la moglie nel gesto di battezzare il figlio Sigeberto. Sebbene alcuni abbiano pensato che si trattasse di un riferimento al figlio di Dagoberto II, ciò è scorretto: l'anonimo autore si riferisce infatti a Dagoberto I e a suo figlio Sigeberto III.

La debolezza dell'ipotesi che Dagoberto abbia avuto un figlio ha un'eco sugli autori che riprenderanno la leggenda di San Arbogasto e la Vita Amandi. Nel 1685 de Mézeray si esprime in modo molto dubbioso sull'esistenza di un figlio, scrivendo esplicitamente:

In quei giorni morì Dagoberto, re d'una parte d'Austrasia. So bene che ci sono autori secondo cui visse ancora molto anni e che gli attribuiscono un figlio o più figli, ma ciò si basa a mio avviso su prove molto dubbie; e se ebbe un figlio, non si può dire che sopravvisse a suo padre, a meno che non si voglia concedere il beneficio del dubbio a qualche genealogista moderno che ne ha bisogno per far quadrare i suoi conti (4).

Clicca per vedere: François Eudes de Mézeray 1685

Nel 1702 Vincent de Nancy riporta il nome della principessa anglosassone "Mechtilde", da cui Dagoberto avrebbe avuto un figlio chiamato "Sigebert" (5):

Clicca per vedere: R.P. Vincent de Nancy 1702

Vent'anni più tardi, nel 1722, il reverendo Daniel è notevolmente più cauto nell'attribuire a Dagoberto un figlio:

Qualche antico documento attribuisce a questo Dagoberto un figlio chiamato Sigeberto, che si suppone sia stato ucciso con lui, e quindi il trono d'Austrasia rimane vacante (6).

Clicca per vedere: Pére G. Daniel 1722

Un dato è certo: nonostante il trono sia vacante, nessuno dei figli di Dagoberto viene considerato tra i possibili eredi. Lo conferma Vincent de Nancy, che scrive:

Quanto al principe Sigeberto, figlio di Dagoberto, apparentemente morì nello stesso momento del padre, o poco dopo; infatti l'autore che ha proseguito la cronaca di Fredegario ha scritto che i Re, vale a dire Dagoberto e suo figlio Sigeberto, sono morti in Austrasia, Defunctis Regibus (7).

Clicca per vedere: R.P. Vincent de Nancy 1702

Per inciso, Alexandre Huguenin attribuisce a Dagoberto II tre figlie femmine: Adéla, Irmina e Régentrude (8).

Clicca per vedere: Alexandre Huguenin 1862

In conclusione, l'esistenza di Sigeberto è dubbia, fondandosi su fonti primarie da analizzare con cautela e che potrebbero riferirsi ad un omonimo. Si può affermare invece con certezza che nessun cronista noto l'ha mai identificato con il numero ordinale IV, né esistono resoconti della sua vita che possano far pensare ad una sua eventuale fuga verso l'antica Rennes-le-Château - come invece verrà affermato, senza produrre alcuna evidenza, nel corso del XX secolo.

Altresì non ci sono documenti che attestino il fatto che Dagoberto avrebbe avuto il presunto figlio in seconde nozze da una principessa chiamata Gisele du Razès; la donna, che verrà chiamata in causa nel corso del Novecento da Pierre Plantard, se mai esistita non ha lasciato alcuna traccia di sé - e viene da chiedersi, dunque, in che modo i genealogisti citati dal francese possano aver raccolto la notizia della sua esistenza, del suo matrimonio e della sua discendenza.

La Storia si limita a constatare l'assenza di eredi nella linea di Dagoberto II; il potere passa, quindi, nelle mani di un Pepinide estraneo alla dinastia merovingia: Pépin d'Héristal (~640-714), nipote di Pépin de Landen.

Gli ultimi re merovingi, ormai chiamati "fannulloni", saranno sempre fedeli ai Pepinidi e in pochi anni perderanno tutto il loro potere. A Pépin d'Héristal succede il figlio Carlo Martello (685-741) e a costui il figlio Pipino il Breve (715-768).

L'ultimo dei re Merovingi è Childéric III (714-753): alleatosi con il Papa, Pipino il Breve procede alla tonsura di Childéric, privandolo così di ogni potere e rinchiudendolo nel monastero di Saint Bertin a Saint Omer. Pipino si impadronisce del titolo di re dei Franchi nel 751, diventando così il primo re della dinastia Pepinide, che dal suo discendente Carlo Magno prenderà il nome di dinastia Carolingia.

1.Riprodotta in Patrologia Latina, t.134, Migne: 1853.

2.Christian Settipani, La préhistoire des Capétiens, 1993, p.109

3.La Vita Amandi Episcopi è riprodotta nei Monumenta Germania Historica - Scriptorum Rerum Merovingicarum, vol.5, Hannover: 1910 (è disponibile nei Monumenta Germaniae Historica)

4.François Eudes de Mézeray, Histoire de France, Parigi: 1685, p.268

5.R.P. Vincent de Nancy, Histoire fidelle de Saint Sigisbert XII roy d'Austrasie et III du nom avec un abregé de la vie du roy Dagobert son fils, Nancy: 1702 (ora in allegato a Louis Vazart, Dagobert II et le mystere de la cité royale de Stenay, Parigi: 1983), "La Vie de Saint Dagobert", p.13

6.Pere G. Daniel, Histoire de France depuis l'établissement de la monarchie françoise dans les Gaules, Parigi: 1722 (parzialmente riprodotto in Les Cahiers de Rennes-le-Château 5/6, pp.47 e segg.)

7.R.P. Vincent de Nancy, Histoire fidelle de Saint Sigisbert XII roy d'Austrasie et III du nom avec un abregé de la vie du roy Dagobert son fils, Nancy: 1702 (ora in allegato a Louis Vazart, Dagobert II et le mystere de la cité royale de Stenay, Parigi: 1983), p.44

8.Alexandre Huguenin, Histoire du Royaume Mérovingien d'Austrasie, Parigi: 1862 (disponibile su Google Books), p.453

 

INDICE DELLA GUIDA

1. Dal Neolitico all'Età del Ferro

2. Iberici, Volci Tectosagi o Rèdoni?

3. I Celti e il cromleck di Rennes-les-Bains

4. La conquista romana

5. L'enigma della tomba del Grand Romain

6. Il tempio romano di Alet-les-Bains

7. La testa del Salvatore

8. La nascita della Settimania

9. Le poche vestigia del villaggio visigoto

10. Ipotesi sulla Rhedæ visigota

11. La dinastia Merovingia

12. Vita di Dagoberto II

13. Ci fu un Sigeberto IV?

14. Dagli Arabi ai Franchi: nascita della contea del Razès

15. Fondazione della cappella di Santa Maria

16. Consacrazione della cappella di Santa Maria

17. L'attacco aragonese e la crociata contro gli Albigesi

18. La ricostruzione del castello e di una seconda chiesa

19. L'ampliamento della chiesa di Santa Maria e la nuova dedica

20. La peste e l'attacco aragonese

21. L'unione con i d'Hautpoul e le guerre di religione

22. La cripta dei Signori d'Hautpoul

23. Il testamento "da leggere"

24. La morte di Marie de Négre e la fuga di Antoine Bigou

25. I restauri più urgenti e le due ispezioni

26. La nascita di Saunière e la visita di De la Bouillerie

27. Il "Secondo Impero" e la visita di Monsignor Leuillieux

28. La nuova sacrestia (1881-1883)

29. L'ispezione del Vicario Generale

30. L'arrivo di Saunière a Rennes-le-Château (1885)

31. Le elezioni legislative e l'esilio a Narbonne (1885-1886)

32. Il dono della contessa di Chambord (1886)

33. La ripavimentazione (1887)

34. La sostituzione delle vetrate (1887)

35. Il nuovo altare e il bassorilievo della Maddalena (1887)

36. Il primo ritrovamento (1887)

37. La Dalle des Chevaliers e il secondo altare (1887)

38. Il gruzzolo sotto l'altare della Vergine (1887)

39. Gli ultimi lavori prima della visita vescovile (1887)

40. La visita di monsignor Billard (1889)

41. La vecchia zia e la famiglia Dénarnaud (1889)

42. Il servizio ad Antugnac (1890)

43. Lo stratagemma degli scavi (1891)

44. La Madonna di Lourdes (1891)

45. Il pellegrinaggio a Puivert (1891)

46. La scoperta del sepolcro (1891)

47. Il secret di Saunière e il secret di Cros

48. La morte di Boulanger e i primi lavori nel cimitero (1891)

49. Il nuovo pulpito (1891)

50. Il bassorilievo all'ingresso della chiesa (1891)

51. La grotta di Lourdes (1891-1892)

52. Gli screzi con Alexandrine Marre Dénarnaud (1892)

53. I viaggi e le lettere prefirmate (1892)

54. La vendita delle messe (1892)

55. Il confessionale e la leggenda di Ignace Paris (1893)

56. L'inizio del traffico di messe (1893-1894)

57. I lavori nel giardino (1894)

58. I lavori nel cimitero (1895)

59. L'incendio nel giorno della Festa Nazionale (1895)

60. La contabilità del gennaio 1896

61. I lavori nel presbiterio (1896)

62. Il contratto con Giscard di Toulouse (1896)

63. I lavori nella chiesa e sulla piazzetta (1897)

64. Le decorazioni della chiesa (1897)

65. Il bassorilievo "Venez tous à moi" (1897)

66. Il demone e l'acquasantiera (1897)

67. La Via Crucis (1897)

68. Il fonte battesimale (1897)

69. Le statue e il GRAAL (1897)

70. La visita del vescovo Billard (1897)

71. Il calvario (1897)

72. La stanzetta segreta (1897)

73. Gli ultimi acquisti (1897-1898)

74. Un resoconto delle spese (1885-1898)

75. I conflitti con la famiglia (1897)

76. I viaggi a Lione e i presunti interessi per la fotografia (1897)

77. Il Personnat rifiutato (1899)

78. La concessione perpetua nel cimitero (1900)

79. Il grande progetto di Saunière

80. I lavori di costruzione (1899-1906)

81. La Tour Magdala

82. Villa Bethania

83. Il gruppo di lavoro

84. Un resoconto delle spese

85. I richiami di monsignor Billard (1901)

86. L'andamento economico

87. I richiami di monsignor Beuvain de Beauséjour (1903-1904)

88. La morte di Alfred Saunière (1905)

89. La legge di separazione tra Stato e Chiesa (1905)

90. La prima visita della S.E.S.A. (1905)

91. La lettera di Mathilde (1906)

92. Il primo testamento (1906)

93. Altri lavori di decorazione (1906-1908)

94. La seconda visita della S.E.S.A. (1908)

95. Il trasferimento a Coustouge e le dimissioni (1909)

96. La prima convocazione dal Vescovo (1909)

97. La nomina di don Marty e la violazione del divieto (1909)

98. Le due citazioni in tribunale (1910)

99. La condanna in contumacia e l'annullamento (1910)

100. Il questionario (1910)

101. Il memoriale (1910)

102. Il testo di difesa (1910)

103. La condanna (1910)

104. I tentativi di ricorso (1910-1911)

105. Il resoconto contabile (1911)

106. L'analisi della Commissione Saglio (1911)

107. La richiesta di chiarimenti (1911)

108. La relazione della Commissione Saglio (1911)

109. La sentenza definitiva (1911)

110. L'ultimo testamento (1912)

111. Richieste di prestito e spese varie (1913)

112. Lo strano chiosco (1914)

113. La Prima Guerra Mondiale (1915)

114. La morte di Saunière (1917)

Questa guida rappresenta la più vasta ricostruzione storico-documentaria ad oggi realizzata sull'enigma di Bérenger Saunière.

E' oggi considerata il punto di riferimento più serio e approfondito sulla storia di Rennes-le-Château.

© 2018 Mariano Tomatis Antoniono