GUIDA

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IL GRUZZOLO SOTTO L'ALTARE DELLA VERGINE (1887)

Ma che cosa nascondeva davvero la lastra sollevata durante la demolizione dell'altare della Vergine? Forse i primi segni dell'ingresso di una tomba sotterranea? E ancora, cosa conteneva il calderone descritto dai testimoni? Forse medagliette di Lourdes senza valore? Come fa notare Roberto Gramolini, quella delle medagliette di Lourdes è un'ipotesi molto improbabile, poiché il materiale potrebbe essere stato nascosto in epoca precedente alle visioni di Lourdes (1).

Le testimonianze sul fatto sono molto discordanti. La signora Talamas, sorella di latte di Marie Dénarnaud, aveva raccontato a René Descadeillas che si trattava soltanto di un calderone contenente un piccolo gruzzolo (2).

Pierre Jarnac le aveva domandato di specificare meglio a quale cifra si riferisse, e nel 1957 costei disse trattarsi di circa 10 mila franchi (3).

Un ritrovamento del genere non sarebbe stato un fatto unico: Jacques Rivière racconta di una scoperta simile avvenuta nel 1826 a Rivel, non distante da Rennes-le-Château: due operai stavano effettuando degli scavi nella cantina di Henri Vié, quando una loro vanga colpì un calderone ricolmo di oggetti d'oro con l'effigie di Luigi XIV (1643-1715) e dei Borboni di Spagna; il proprietario, immediatamente informato della notizia, si impadronì di tutta la ricchezza, valutata in seguito in 50 mila franchi (4).

È lo stesso Rivière ad invitare alla prudenza nell'avanzare ipotesi sulla natura del tesoro rinvenuto da Saunière: possiamo immaginare che il sacerdote abbia ricompensato in qualche modo gli operai che lo aiutarono ad alzare la lastra, ma è improbabile che il valore degli oggetti ritrovati fosse alto, dal momento che il tenore di vita del parroco non cambiò affatto dopo la scoperta; come si è visto, non riuscirà a saldare il conto delle vetrate appena acquistate sino al 1900.

Tra gli oggetti ritrovati, Jacques Rivière cita un calice che Saunière avrebbe donato all'abate Eugène Grassaud (1859-1946), curato di Amélie-les-Bains, ma la data indicata - il 1886 - farebbe retrodatare a quell'anno i lavori sull'altare della Vergine (5).

Lo scenario è ulteriormente complicato da Françoise Grassaud (6), secondo cui il calice sarebbe stato regalato all'abate nel 1895. È lo stesso Rivière ad ammettere che la mancanza di documenti non consente di risalire con certezza all'origine del reperto, qui raffigurato:

Il presunto calice di Eugène Grassaud (1859-1946)

Sul calice, risalente al XIX secolo, compare l'iscrizione Ecce panis angelorum factus cibum viatorum.

Il verso è tratto dalla Lauda Sion, composta da Tommaso d'Aquino nel 1264 e inclusa nella cerimonia del Corpus Christi.

Secondo René Descadeillas, il calice potrebbe provenire da Niort, una città tra Bordeaux e Nantes; nel 1726 don Philippe Casteilla, un luogotenente di Niort al servizio del re di Spagna, avrebbe fatto dono alla parrocchia del villaggio di un calice in argento dorato con relativa patena (7).

Sei anni dopo, nel 1732, la già citata signora di Niort, Marie de Nègre d'Ablès, si sposerà con François d'Hautpoul de Blanchefort, signore e barone di Rennes, portandogli in dote la signoria di Niort e forse anche il calice. Il fatto è descritto con grandi riserve da Descadeillas, perché ancora nel 1958 si cita, tra i tesori della chiesa di Niort, un calice spagnolo in vermeil risalente al XVIII secolo (8).

Conclude l'autore: "È proprio con l'intento di non omettere nulla che citiamo il fatto con tutte le riserve del caso. Non si basa che su voci molto antiche, che si sono fatte più insistenti via via negli anni" (9).

Decisamente più improbabile è quanto riportato da Gérard de Sède, secondo cui tra gli oggetti rinvenuti sotto la Dalle ci sarebbe stata una collezione di monete, che Saunière avrebbe donato all'abate Courtauly (10). Il fatto è del tutto inverosimile se si tiene conto che l'abate nacque nel 1890, almeno tre anni dopo il sollevamento della lastra!

Non è da escludere la possibilità che, invece, il "gruzzolo" fosse stato lasciato da Antoine Bigou prima di fuggire in Spagna nel 1792. Probabilmente era stato lui ad erigere l'altare della Vergine per sigillare la cripta, ed essendogli stato difficile lasciare Rennes-le-Château con le sue ricchezze al seguito, è possibile che le abbia nascoste in un luogo sotto il suo controllo per eventualmente recuperarle al suo ritorno (11).

1.Roberto Gramolini, Comunicazione privata. 2005

2.René Descadeillas, Mythologie du Trésor de Rennes, Editions Collot, 1974 (1991), p.18

3.Pierre Jarnac, Histoire du Trésor de Rennes-le-Château, Nice: Bélisane, 1985, p.143

4.Jacques Rivière, Le fabuleux trésor de Rennes-le-Château, Bélisane, 1983, p.70

5.Jacques Rivière, Le fabuleux trésor de Rennes-le-Château, Bélisane, 1983, p.73

6.François Grassaud, L'abbé Saunière curé de Rennes-le-Château, 2000, p.79

7.Abbé Moulis, Le Pays de Sault, Carcassonne, 1910. Vermeil è un termine francese che si riferisce all'argento dorato con un amalgama d'oro e colore vermiglio.

8.Moulis 1958, p.222

9.René Descadeillas, Mythologie du Trésor de Rennes, Editions Collot, 1974 (1991), nota a p.34

10.Gérard de Sède, L'Or de Rennes, Paris: Julliard, 1967, p.142

11.René Descadeillas, Mythologie du Trésor de Rennes, Editions Collot, 1974 (1991), pp.19-20 e Pierre Jarnac, Histoire du Trésor de Rennes-le-Château, Nice: Bélisane, 1985, nota a p.115

 

INDICE DELLA GUIDA

1. Dal Neolitico all'Età del Ferro

2. Iberici, Volci Tectosagi o Rèdoni?

3. I Celti e il cromleck di Rennes-les-Bains

4. La conquista romana

5. L'enigma della tomba del Grand Romain

6. Il tempio romano di Alet-les-Bains

7. La testa del Salvatore

8. La nascita della Settimania

9. Le poche vestigia del villaggio visigoto

10. Ipotesi sulla Rhedæ visigota

11. La dinastia Merovingia

12. Vita di Dagoberto II

13. Ci fu un Sigeberto IV?

14. Dagli Arabi ai Franchi: nascita della contea del Razès

15. Fondazione della cappella di Santa Maria

16. Consacrazione della cappella di Santa Maria

17. L'attacco aragonese e la crociata contro gli Albigesi

18. La ricostruzione del castello e di una seconda chiesa

19. L'ampliamento della chiesa di Santa Maria e la nuova dedica

20. La peste e l'attacco aragonese

21. L'unione con i d'Hautpoul e le guerre di religione

22. La cripta dei Signori d'Hautpoul

23. Il testamento "da leggere"

24. La morte di Marie de Négre e la fuga di Antoine Bigou

25. I restauri più urgenti e le due ispezioni

26. La nascita di Saunière e la visita di De la Bouillerie

27. Il "Secondo Impero" e la visita di Monsignor Leuillieux

28. La nuova sacrestia (1881-1883)

29. L'ispezione del Vicario Generale

30. L'arrivo di Saunière a Rennes-le-Château (1885)

31. Le elezioni legislative e l'esilio a Narbonne (1885-1886)

32. Il dono della contessa di Chambord (1886)

33. La ripavimentazione (1887)

34. La sostituzione delle vetrate (1887)

35. Il nuovo altare e il bassorilievo della Maddalena (1887)

36. Il primo ritrovamento (1887)

37. La Dalle des Chevaliers e il secondo altare (1887)

38. Il gruzzolo sotto l'altare della Vergine (1887)

39. Gli ultimi lavori prima della visita vescovile (1887)

40. La visita di monsignor Billard (1889)

41. La vecchia zia e la famiglia Dénarnaud (1889)

42. Il servizio ad Antugnac (1890)

43. Lo stratagemma degli scavi (1891)

44. La Madonna di Lourdes (1891)

45. Il pellegrinaggio a Puivert (1891)

46. La scoperta del sepolcro (1891)

47. Il secret di Saunière e il secret di Cros

48. La morte di Boulanger e i primi lavori nel cimitero (1891)

49. Il nuovo pulpito (1891)

50. Il bassorilievo all'ingresso della chiesa (1891)

51. La grotta di Lourdes (1891-1892)

52. Gli screzi con Alexandrine Marre Dénarnaud (1892)

53. I viaggi e le lettere prefirmate (1892)

54. La vendita delle messe (1892)

55. Il confessionale e la leggenda di Ignace Paris (1893)

56. L'inizio del traffico di messe (1893-1894)

57. I lavori nel giardino (1894)

58. I lavori nel cimitero (1895)

59. L'incendio nel giorno della Festa Nazionale (1895)

60. La contabilità del gennaio 1896

61. I lavori nel presbiterio (1896)

62. Il contratto con Giscard di Toulouse (1896)

63. I lavori nella chiesa e sulla piazzetta (1897)

64. Le decorazioni della chiesa (1897)

65. Il bassorilievo "Venez tous à moi" (1897)

66. Il demone e l'acquasantiera (1897)

67. La Via Crucis (1897)

68. Il fonte battesimale (1897)

69. Le statue e il GRAAL (1897)

70. La visita del vescovo Billard (1897)

71. Il calvario (1897)

72. La stanzetta segreta (1897)

73. Gli ultimi acquisti (1897-1898)

74. Un resoconto delle spese (1885-1898)

75. I conflitti con la famiglia (1897)

76. I viaggi a Lione e i presunti interessi per la fotografia (1897)

77. Il Personnat rifiutato (1899)

78. La concessione perpetua nel cimitero (1900)

79. Il grande progetto di Saunière

80. I lavori di costruzione (1899-1906)

81. La Tour Magdala

82. Villa Bethania

83. Il gruppo di lavoro

84. Un resoconto delle spese

85. I richiami di monsignor Billard (1901)

86. L'andamento economico

87. I richiami di monsignor Beuvain de Beauséjour (1903-1904)

88. La morte di Alfred Saunière (1905)

89. La legge di separazione tra Stato e Chiesa (1905)

90. La prima visita della S.E.S.A. (1905)

91. La lettera di Mathilde (1906)

92. Il primo testamento (1906)

93. Altri lavori di decorazione (1906-1908)

94. La seconda visita della S.E.S.A. (1908)

95. Il trasferimento a Coustouge e le dimissioni (1909)

96. La prima convocazione dal Vescovo (1909)

97. La nomina di don Marty e la violazione del divieto (1909)

98. Le due citazioni in tribunale (1910)

99. La condanna in contumacia e l'annullamento (1910)

100. Il questionario (1910)

101. Il memoriale (1910)

102. Il testo di difesa (1910)

103. La condanna (1910)

104. I tentativi di ricorso (1910-1911)

105. Il resoconto contabile (1911)

106. L'analisi della Commissione Saglio (1911)

107. La richiesta di chiarimenti (1911)

108. La relazione della Commissione Saglio (1911)

109. La sentenza definitiva (1911)

110. L'ultimo testamento (1912)

111. Richieste di prestito e spese varie (1913)

112. Lo strano chiosco (1914)

113. La Prima Guerra Mondiale (1915)

114. La morte di Saunière (1917)

Questa guida rappresenta la più vasta ricostruzione storico-documentaria ad oggi realizzata sull'enigma di Bérenger Saunière.

E' oggi considerata il punto di riferimento più serio e approfondito sulla storia di Rennes-le-Château.

© 2018 Mariano Tomatis Antoniono