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LA GROTTA DI LOURDES (1891-1892)
Il 29 dicembre Saunière compie una lunga passeggiata verso il Bals, una zona ad ovest di Rennes, nei pressi del ruscello "des Couleurs", forse in compagnia di Marie Dénarnaud; vi ritorna con una gerla di legno sulle spalle piena di pietre porose, raccolte sul greto del fiumiciattolo. Il freddo invernale e la stanchezza si fanno sentire; sul suo diario annota:
29 (dicembre) Vado al Bals, mal di schiena.
Dopo numerose passeggiate ha raccolto una quantità sufficiente di pietre per realizzare una vera e propria grotta in un angolo della piazzetta concessagli dal Comune.
Sotto la piccola costruzione, ispirata alla grotta di Lourdes, fa disporre una statua di Maria Maddalena e una piccola panca su cui alcune piccole pietre tondeggianti compongono l'acronimo SL.
L'iscrizione sulla panca.
Data l'usanza di incidere sui banchi delle chiese le iniziali dei benefattori che hanno contribuito all'acquisto degli stessi, si può pensare che Saunière volesse così imprimere nella roccia il nome di chi aveva finanziato il lavoro (1).
Ricostruzione della decorazione.
1.Un'interpretazione decisamente più bizzarra compare in Sastre, 1995, pp.4-6. Secondo l'autore, l'acronimo si leggerebbe come iYXSLX. Invertendo e rovesciando le prime due lettere, la Y diventerebbe una lambda greca (lIXSLX). Le due lettere lI andrebbero lette come "Eli", le due X andrebbero lette come "dix" ("dieci", ma anche "dire"), mentre SL sarebbero l'abbreviazione di Sabaqthani Lema. I due "dix" indicherebbero la necessità di ripetere due volte "Eli", da cui la frase completa "Eli Eli Lema Sabaqthani", corrispondente alle ultime parole dette da Gesù sulla croce in Matteo 27, 46.
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