GUIDA

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IL "SECONDO IMPERO" E LA VISITA DI MONSIGNOR LEUILLIEUX

Il "Secondo Impero" francese è un periodo felice per gli ordini religiosi: gli stipendi degli ecclesiastici aumentano sensibilmente e vengono promulgate una serie di leggi a favore dei vescovi e del clero. È in questo contesto di grande sicurezza per gli uomini di Chiesa che due fratelli Saunière, Alfred e Bérenger, decidono di intraprendere la carriera ecclesiastica; la scelta viene incoraggiata dalla famiglia, di lunga tradizione cattolica.

Nel 1864 Bérenger comincia gli studi a Limoux nella scuola di Saint Louis.

Nel 1870, in seguito alla cattura di Napoleone III da parte dei prussiani, si chiude l'epoca del Secondo Impero e la maggioranza dei membri dell'Assemblea Nazionale si esprime a favore del ritorno di una monarchia costituzionale. I legittimisti ripropongono il conte di Chambord, mentre gli orleanisti, dopo la morte di Louis-Philippe, sostengono l'elezione di suo figlio Louis-Philippe conte di Parigi (1834-1894). L'anno successivo le due fazioni si accordano sull'elezione di Henri de Chambord, a condizione che Louis-Philippe ne sia il successore. Il conte di Chambord, però, non accetta le limitazioni di una monarchia costituzionale, preferendo una monarchia semi-assoluta; il gesto che lo esclude definitivamente dal trono è il rifiuto della bandiera tricolore, simbolo della Rivoluzione, cui preferisce il tradizionale fleur-de-lys, simbolo della monarchia dai tempi di re Philippe I (1052-1108). Le richieste di Henri de Chambord non incontrano il consenso dell'Assemblea, e viene dunque istituita una repubblica temporanea.

Nel 1872 la diocesi di Carcassonne passa al nuovo vescovo, Monsignor François Albert Leuillieux (1823-1893), che il 23 maggio 1876 si reca in visita pastorale a Rennes. Nel lunghissimo questionario di 36 pagine compilato in quell'occasione, don Pons deve rendere conto dei vari punti segnalati durante la precedente visita del 1856.

Il presbiterio è sempre troppo piccolo e in condizioni appena accettabili: ci sarebbe la necessità di rifare le scale ed aggiungere almeno una stanza; il parroco divide l'alloggio con la perpetua Brigitte Rougé, classe 1813.

È il questionario a fornirci le misure su citate dei due altari, aggiungendo che - a conferma dell'ipotesi di Saussez che lo immagina all'interno della piccola nicchia sul lato nord - l'altare laterale non costituiva una vera e propria cappella: per definire le sue dimensioni, Pons usa l'espressione "praticamente nulle".

Viene segnalata anche la presenza di un confessionale e del pulpito in legno installato nel 1740: le sue condizioni sono discrete, ma la scaletta d'accesso è "in pessimo stato".

Tre statue decorano l'edificio: rappresentano l'Immacolata Concezione della Vergine Maria (è installata probabilmente sull'altare laterale), Santa Maddalena e Sant'Antonio. I muri sono decorati da tre pannelli: un Cristo presso l'altare principale, un San Giuseppe presso l'altare laterale e una rappresentazione del Sacro Cuore.

La tribuna si rivela sempre poco solida e la sacrestia "infinitamente piccola, umidissima". Nella relazione stilata dal vescovo, viene ribadito che:

nonostante i tentativi di restauro messi in atto dal parroco durante il suo lungo ministero […] è assolutamente indispensabile dotare la chiesa di una sacrestia, di un altar maggiore in pietra dura e di un tabernacolo, di un battistero, di una cappella dedicata alla Santa Vergine, di un nuovo pulpito e di un confessionale la cui griglia avrà le maglie più strette (1).

Il vescovo preventiva una spesa di almeno 2797,97 franchi per l'esecuzione dei lavori di riparazione della chiesa (2).

Il 15 giugno 1874, per intercessione del suo parroco, Bérenger si candida ad entrare al Grand Séminaire (3) di Carcassonne.

Viene ammesso ai corsi all'inizio di luglio, insieme ad altri 90 allievi (4).

Durante gli anni successivi, la scena politica francese è dominata dal dibattito tra i sostenitori della monarchia e i repubblicani. Nel 1875 viene creato un parlamento bicamerale e nascono le figure del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio di Ministri. Il presidente Patrice MacMahon (1808-1893), legittimista, nel 1877 caccia il presidente del Consiglio per eleggere il monarchico Albert duca di Broglie (1821-1901); a quello che si rivela l'ultimo tentativo di restaurare la monarchia si oppongono duramente i repubblicani, che lo costringono a dimettersi nel 1879. Al suo posto viene eletto Jules Grévy (1813-1891).

1."Procès-Verbal de la Visite [pastorale faite par Monseigneur Leuillieux dans la Paroisse de Rennes-le-Château]", 1876 (ora in Patrick Mensior, Parle-moi de Rennes-le-Château, 1 (marzo 2004), pp.72-73)

2.Bruno de Monts 1989, pp.57-58 (cit. in Christian Doumergue, Bérenger Saunière, prêtre libre à Rennes-le-Château, Nimes: C. Lacour Éditeur, 2000, pp.29-30). Secondo lo stesso preventivo, datato all'8 aprile 1879, la costruzione di una sacrestia sarebbe costata 3345,98 franchi e la riparazione del presbiterio 2046,66 franchi.

3.Mentre il "Grand Séminaire" corrisponde al nostro "Seminario", il "Petit Séminaire" è un liceo ad indirizzo religioso propedeutico al Seminario.

4.Jacques Rivière, Le fabuleux trésor de Rennes-le-Château, Bélisane, 1983, p.24.

 

INDICE DELLA GUIDA

1. Dal Neolitico all'Età del Ferro

2. Iberici, Volci Tectosagi o Rèdoni?

3. I Celti e il cromleck di Rennes-les-Bains

4. La conquista romana

5. L'enigma della tomba del Grand Romain

6. Il tempio romano di Alet-les-Bains

7. La testa del Salvatore

8. La nascita della Settimania

9. Le poche vestigia del villaggio visigoto

10. Ipotesi sulla Rhedæ visigota

11. La dinastia Merovingia

12. Vita di Dagoberto II

13. Ci fu un Sigeberto IV?

14. Dagli Arabi ai Franchi: nascita della contea del Razès

15. Fondazione della cappella di Santa Maria

16. Consacrazione della cappella di Santa Maria

17. L'attacco aragonese e la crociata contro gli Albigesi

18. La ricostruzione del castello e di una seconda chiesa

19. L'ampliamento della chiesa di Santa Maria e la nuova dedica

20. La peste e l'attacco aragonese

21. L'unione con i d'Hautpoul e le guerre di religione

22. La cripta dei Signori d'Hautpoul

23. Il testamento "da leggere"

24. La morte di Marie de Négre e la fuga di Antoine Bigou

25. I restauri più urgenti e le due ispezioni

26. La nascita di Saunière e la visita di De la Bouillerie

27. Il "Secondo Impero" e la visita di Monsignor Leuillieux

28. La nuova sacrestia (1881-1883)

29. L'ispezione del Vicario Generale

30. L'arrivo di Saunière a Rennes-le-Château (1885)

31. Le elezioni legislative e l'esilio a Narbonne (1885-1886)

32. Il dono della contessa di Chambord (1886)

33. La ripavimentazione (1887)

34. La sostituzione delle vetrate (1887)

35. Il nuovo altare e il bassorilievo della Maddalena (1887)

36. Il primo ritrovamento (1887)

37. La Dalle des Chevaliers e il secondo altare (1887)

38. Il gruzzolo sotto l'altare della Vergine (1887)

39. Gli ultimi lavori prima della visita vescovile (1887)

40. La visita di monsignor Billard (1889)

41. La vecchia zia e la famiglia Dénarnaud (1889)

42. Il servizio ad Antugnac (1890)

43. Lo stratagemma degli scavi (1891)

44. La Madonna di Lourdes (1891)

45. Il pellegrinaggio a Puivert (1891)

46. La scoperta del sepolcro (1891)

47. Il secret di Saunière e il secret di Cros

48. La morte di Boulanger e i primi lavori nel cimitero (1891)

49. Il nuovo pulpito (1891)

50. Il bassorilievo all'ingresso della chiesa (1891)

51. La grotta di Lourdes (1891-1892)

52. Gli screzi con Alexandrine Marre Dénarnaud (1892)

53. I viaggi e le lettere prefirmate (1892)

54. La vendita delle messe (1892)

55. Il confessionale e la leggenda di Ignace Paris (1893)

56. L'inizio del traffico di messe (1893-1894)

57. I lavori nel giardino (1894)

58. I lavori nel cimitero (1895)

59. L'incendio nel giorno della Festa Nazionale (1895)

60. La contabilità del gennaio 1896

61. I lavori nel presbiterio (1896)

62. Il contratto con Giscard di Toulouse (1896)

63. I lavori nella chiesa e sulla piazzetta (1897)

64. Le decorazioni della chiesa (1897)

65. Il bassorilievo "Venez tous à moi" (1897)

66. Il demone e l'acquasantiera (1897)

67. La Via Crucis (1897)

68. Il fonte battesimale (1897)

69. Le statue e il GRAAL (1897)

70. La visita del vescovo Billard (1897)

71. Il calvario (1897)

72. La stanzetta segreta (1897)

73. Gli ultimi acquisti (1897-1898)

74. Un resoconto delle spese (1885-1898)

75. I conflitti con la famiglia (1897)

76. I viaggi a Lione e i presunti interessi per la fotografia (1897)

77. Il Personnat rifiutato (1899)

78. La concessione perpetua nel cimitero (1900)

79. Il grande progetto di Saunière

80. I lavori di costruzione (1899-1906)

81. La Tour Magdala

82. Villa Bethania

83. Il gruppo di lavoro

84. Un resoconto delle spese

85. I richiami di monsignor Billard (1901)

86. L'andamento economico

87. I richiami di monsignor Beuvain de Beauséjour (1903-1904)

88. La morte di Alfred Saunière (1905)

89. La legge di separazione tra Stato e Chiesa (1905)

90. La prima visita della S.E.S.A. (1905)

91. La lettera di Mathilde (1906)

92. Il primo testamento (1906)

93. Altri lavori di decorazione (1906-1908)

94. La seconda visita della S.E.S.A. (1908)

95. Il trasferimento a Coustouge e le dimissioni (1909)

96. La prima convocazione dal Vescovo (1909)

97. La nomina di don Marty e la violazione del divieto (1909)

98. Le due citazioni in tribunale (1910)

99. La condanna in contumacia e l'annullamento (1910)

100. Il questionario (1910)

101. Il memoriale (1910)

102. Il testo di difesa (1910)

103. La condanna (1910)

104. I tentativi di ricorso (1910-1911)

105. Il resoconto contabile (1911)

106. L'analisi della Commissione Saglio (1911)

107. La richiesta di chiarimenti (1911)

108. La relazione della Commissione Saglio (1911)

109. La sentenza definitiva (1911)

110. L'ultimo testamento (1912)

111. Richieste di prestito e spese varie (1913)

112. Lo strano chiosco (1914)

113. La Prima Guerra Mondiale (1915)

114. La morte di Saunière (1917)

Questa guida rappresenta la più vasta ricostruzione storico-documentaria ad oggi realizzata sull'enigma di Bérenger Saunière.

E' oggi considerata il punto di riferimento più serio e approfondito sulla storia di Rennes-le-Château.

© 2018 Mariano Tomatis Antoniono