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LE ELEZIONI LEGISLATIVE E L'ESILIO A NARBONNE (1885-1886)
Il 4 ottobre 1885, con le elezioni legislative, si inaugurano in Francia le elezioni con scrutinio a doppio turno. In molte regioni francesi si impone una lista costituita da conservatori che si oppone alla laicizzazione dello stato: al primo turno vince 177 seggi contro i 129 dei sostenitori della Repubblica. Il secondo turno è fissato per il 18 ottobre. È nel periodo tra le due elezioni che Bérenger Saunière inizia a manifestare apertamente la sua posizione antirepubblicana e le sue simpatie per i conservatori. Durante un'omelia, il sacerdote legge un duro articolo tratto dal periodico locale La semaine religieuse de Carcassonne (1):
Le elezioni del 4 ottobre hanno già dato magnifici risultati; esse sono la prova che la Francia cattolica vuole salvarsi e che ingaggia contro il nemico una lotta per la quale tutto fa sperare il successo.
La vittoria non è ancora completa. Lo scrutinio del ballottaggio, fissato per domenica 18 ottobre, deve assicurare il nostro trionfo o lasciarci ancora in balia dei nemici accaniti della Religione e della Patria.
Dunque il momento è solenne ed è necessario impiegare tutte le nostre forze contro i nostri avversari. Che questa sia la nostra grande preoccupazione.
Ecco che cosa raccomandano i nostri capi spirituali: per quelli che sono elettori, essi devono votare e, naturalmente, votare bene. C'è un vero obbligo di coscienza, un obbligo rigoroso e grave di non astenersi: vescovi e concili provinciali lo hanno dichiarato chiaramente; e coloro che non voteranno bene, andranno incontro alla tremenda responsabilità di tutto il male fatto dai loro mandatari. Una voce può fermare il destino.
Ma per coloro che non devono votare, per i giovani, le donne cristiane, i membri delle comunità, che cosa bisogna fare?
È necessario dapprima, se è possibile, sforzarsi di illuminare quelli che devono votare; di fare loro comprendere, ma con molto tatto e discrezione, che queste elezioni rappresentano la lotta suprema per la religione dei nostri avi, per l'anima dei nostri bambini, per la patria, la cui salvezza è in gioco sotto tutti gli aspetti.
È necessario utilizzare la grande arma della preghiera, della preghiera umile, supplichevole e costante che fa violenza al Cielo. Ricorriamo alla Vergine del Rosario; quest' anno, il Santo Padre ci invita nuovamente a invocarla durante tutto il mese di Ottobre. Ripetiamo spesso anche in questi giorni: Parce Domine! Sacro Cuore di Gesù, perdonaci, salvaci!
È necessario poi, per attirare l'aiuto dall'alto, evitare tutto ciò che spiace a Dio, sforzarsi di combattere i nostri errori e non rifiutare nulla alla grazia "Per mezzo dei nostri emendamenti, ci ha detto Leone XIII, saranno indeboliti coloro che possono nuocerci." È necessario infine, per riuscire a distruggere l'ostacolo che i crimini della Francia oppongono alla misericordia di Dio, placare la sua giustizia con l'espiazione e la penitenza. Offriamo a Dio le espiazioni di Nostro Signore, assistendo alla Messa, comunicandoci e facendola celebrare con questa intenzione. Ma uniamo a queste espiazioni le nostre. Pratichiamo ogni giorno qualche atto di penitenza; facciamo un giorno di digiuno completo o parziale, durante la settimana che precede le elezioni; il sabato soprattutto che ne è la vigilia, sembra un giorno indicato per questo.
Si è proposto di iniziare una grande novena il sabato 10 Ottobre; è una eccellente proposta.
Si, agiamo, preghiamo, pentiamoci, facciamo penitenza; e forse otterremo che questa giornata dell'8 Ottobre, diventi per noi una giornata di liberazione.
La rivista è una delle poche testate legittimiste. L'atteggiamento del curato non è apprezzato da tutti: c'è chi storce il naso di fronte alla presa di posizione politica di Saunière e lo segnala presso il prefetto dell'Aude. I risultati delle elezioni del 18 ottobre vanno nella direzione opposta a quella auspicata dal sacerdote: i repubblicani, infatti, vincono alla Camera 380 seggi contro i soli 200 della destra. Il 30 del mese il ministro del Culto, René Goblet, noto per il suo anticlericalismo, segnala al vescovo quattro preti della zona - Elie Henri Delmas (1857-1939) di Alet-les-Bains, Joseph Jean (1849-1893) di Bourriège, Marie Joseph Fernand Tailhan (1853-1918) di Roullens e Bérenger Saunière di Rennes-le-Château (2) - come "colpevoli di discorsi o azioni biasimevoli durante l'ultimo periodo elettorale".
Il vescovo Billard richiama i sacerdoti (3) e fa recapitare a Goblet una lettera, datata 15 novembre, nella quale scrive tra l'altro:
Oso sperare, signor ministro, che il vostro saggio giudizio sia simile al mio, e che il richiamo che ho già fatto ai quattro ecclesiastici su citati vi parrà una riparazione sufficiente per le loro accidentali azioni (4).
Goblet è irremovibile: in una lettera del 2 dicembre scrive:
Signor Vescovo,
Le spiegazioni che mi avete fatto l'onore di trasmettermi allo scopo di giustificare i 4 preti della vostra diocesi che si sono compromessi durante il periodo elettorale non sono giunte a modificare il mio modo di valutare le azioni rilevate a loro carico, di cui voi riconoscete implicitamente l'esattezza materiale.
Siccome, d'altra parte, voi non manifestate l'intenzione di accogliere il mio desiderio di intervenire per mezzo di un trasferimento per prevenire delle sanzioni meritate, è oggi mio dovere procedere nei limiti dei miei poteri disciplinari.
I titolari di cui seguono i nomi saranno dunque privati delle indennità legate al loro titolo a partire dal 1° dicembre del presente anno:
Saunière vicario di Rennes-le-Château
Tailhan, vicario di Roullens
Jean, vicario di Bourriège
Delmas, vicario di Alet
Vogliate accettare, Signor Vescovo, l'assicurazione della mia alta considerazione.
Il Ministro dell'Istruzione Pubblica, delle Belle Arti e dei Culti, René Goblet
La sospensione dello stipendio, che all'epoca veniva erogato dallo stato, viene annunciata ai parrocchiani sulle pagine de La semaine religieuse de Carcassonne del 12 dicembre (5):
Alla lunga lista di preti, vittime di una persecuzione sistematica, dopo l'ultimo periodo elettorale, si aggiungono i nomi dei quattro preti della diocesi di Carcassonne: MM. Jean, Tailhan, Saunière, vicari parrocchiali di Bouriège, Roullens, Rennes-le-Château, e Delmas, Vicario d'Alet. Il Prefetto dell'Aude ha notificato loro una decisione ministeriale che annulla il loro trattamento, a partire dal 1 dicembre 1885. Invano il loro Vescovo ha opposto alle accuse loro rivolte una giustificazione ferma e degna: egli ha avuto il dolore di vedere il Signor Ministro dei Culti non tenerne conto alcuno. I delatori hanno trionfato: possano essi comprendere la gravità dei loro errori, vedendo le conseguenze penose che provocano, nelle loro rispettive parrocchie, le loro denunce malevole e astiose!
Il vescovo Billard non abbandona a sé stesso Saunière: dopo una donazione di 200 franchi (6), nel gennaio 1886 lo trasferisce temporaneamente al Petit Séminaire di Narbonne come professeur. Il sacerdote vi resta sino al 1° luglio 1886, giorno in cui gli viene sospesa la pena.
1.La semaine religieuse de Carcassonne, 11.10.1885, pp. 589-590.
2.Le biografie dei primi tre sacerdoti compaiono in Patrick Mensior, Parle-moi de Rennes-le-Château, 1 (marzo 2004), pp.76-77
3.Cahiers, XI, p.47 e Pierre Jarnac, Histoire du Trésor de Rennes-le-Château, Nice: Bélisane, 1985, p.129.
4.Cahiers, I, pp.11-12
5.La semaine religieuse de Carcassonne, 12.9.1885, ora in Patrick Mensior, Parle-moi de Rennes-le-Château, 1 (marzo 2004), p.76
6.La cifrà verrà regolarmente denunciata durante il processo (vedi René Descadeillas, Mythologie du Trésor de Rennes, Editions Collot, 1974 (1991), p.32)
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INDICE DELLA GUIDA
 | Questa guida rappresenta la più vasta ricostruzione storico-documentaria ad oggi realizzata sull'enigma di Bérenger Saunière.
E' oggi considerata il punto di riferimento più serio e approfondito sulla storia di Rennes-le-Château. | |