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IL SECRET DI SAUNIÈRE E IL SECRET DI CROS
Oltre all'appunto sui suoi diari, Saunière non lascia alcuna traccia documentale di quanto trovato nella cripta. Probabilmente ne parla con Marie Dénarnaud, forse con qualche confratello della zona; secondo alcuni, due righe del suo diario proverebbero l'esistenza di una congrega di sacerdoti a conoscenza del "segreto di Saunière". Una settimana dopo il ritrovamento, il 28 settembre, Saunière si allontana da Rennes-le-Château per raggiungere Luc-sur-Aude (a tre chilometri da Couiza) e Carcassonne: sul suo diario scrive: 28 [septembre] Départ pour retraite, e su un quaderno contabile annota: 28 [septembre]Voyage à Carcassonne et Luc […] 5,70 frs.
Il giorno successivo scrive:
29 [septembre] Vu curé de Nevian - chez Gélis - chez Carrière - Vu Cros et Secret
Saunière afferma di aver visto (vu) il curato di Névian, città non distante da Narbonne, che all'epoca era il reverendo Dumons, don Antoine Gélis (1827-1897), parroco della vicina Coustaussa, il parroco di Bagès-les-Flots, Carrière (1), e un certo Cros, probabilmente il Vicario Generale (1810-1898) che aveva accompagnato Monsignor Billard durante la visita del 1889. Ciò che salta all'occhio nella frase citata è l'ultima parola, "Secret": si riferisce forse al segreto gelosamente custodito dal parroco di Rennes, comunicato ai quattro personaggi citati? Il 6 ottobre Saunière scrive ancora:
6 [ottobre] […] Visita di 4 confratelli.
Si tratta delle stesse quattro persone citate il 29 settembre? Su questo incontro non è rimasta che questa brevissima testimonianza, dunque non possiamo dirlo con certezza; ma c'è chi, leggendo tra le righe, ha interpretato queste note come due accenni ad un piccolo gruppo di sacerdoti della zona a conoscenza del segreto (secret) di Saunière.
Non si tratta, però, dell'unica interpretazione consentita: più prosaicamente si fa notare che, in diverse occasioni, Saunière utilizzò la parola Secret come abbreviazione della parola Secrétaire, "segretario" (2); il 21 settembre, dunque, il curato avrebbe incontrato il vicario Cros e Pierre Pradel (1829-1994), il suo segretario.
A questo proposito, Patrick Mensior scrive: "per gli appassionati di vecchia data più fedeli, questa nuova interpretazione non costituisce una prova sufficiente a far cambiare loro opinione; le due versioni convivono dunque simpaticamente" (3).
1.I tre sacerdoti sono citati in Patrick Mensior, Parle-moi de Rennes-le-Château, 1 (marzo 2004), p.78.
2.Jean-Jacques Bedu, Rennes-le-Château, autopsie d'un mythe, Portet-sur-Garonne: Loubatières, 2002, p.45
3.Patrick Mensior, Pégase n.2, gennaio-aprile 2002, p.13. Si veda anche Patrick Mensior, Parle-moi de Rennes-le-Château, 1 (marzo 2004), p.79
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INDICE DELLA GUIDA
 | Questa guida rappresenta la più vasta ricostruzione storico-documentaria ad oggi realizzata sull'enigma di Bérenger Saunière.
E' oggi considerata il punto di riferimento più serio e approfondito sulla storia di Rennes-le-Château. | |