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IL PELLEGRINAGGIO A PUIVERT (1891)
Nel 1891 riprendono anche i pellegrinaggi alla vicina chiesa di Puivert. Non sappiamo se Saunière partecipò alla fastosa cerimonia del 20 settembre, o se ne abbia soltanto letto il resoconto su La Semaine Religieuse de Carcassonne.
Già l'annuncio della giornata deve colpire l'immaginazione del giovane sacerdote, che riconosce nel restauro della chiesa di Puivert la stessa devozione con cui lui sta rimettendo in sesto la parrocchiale di Rennes:
Il Santuario di Nostra Signora del Buon Soccorso, sotto la parrocchia di Puivert, sta per assistere nuovamente all'accorrere di folle di devoti ai piedi della sua statua venerata. Le molte prove che abbiamo dovuto affrontare negli ultimi tempi e quelle con cui ancora oggi dobbiamo scontrarci hanno contribuito non poco a rallentare il flusso dei nostri pellegrinaggi di un tempo. Le grandi spese fatte per costruire la nostra chiesa parrocchiale ci hanno impedito di effettuare le riparazioni essenziali. […] Oggi, grazie ai lavori del nostro devoto pastore, il santuario di Maria è completamente restaurato. Avrà dunque luogo domenica prossima, il 20, un pellegrinaggio a Nostra Signora del Buon Soccorso. […] Auspichiamo vivamente che i fedeli delle parrocchie vicine vengano ad assistere ai nostri festeggiamenti (1).
A seguito della giornata, La Semaine Religieuse scrive:
Nulla ha lasciato a desiderare nella magnificenza delle cerimonie, nell'affluenza dei fedeli e nell'entusiasmo generale: Puivert è stata testimone di una manifestazione indimenticabile […] È stata organizzata una grandiosa processione. Più di 3000 persone vi hanno preso parte. Si vedevano tutti gli stendardi della parrocchia e una statua della Vergine posta su un trono, riccamente decorata e portata dai membri delle congregazioni. Alle sette della sera, nonostante il tempo poco propizio, la processione con le fiaccole, organizzata dal Decano e dal curato di Villefort, è riuscita a meraviglia (2).
Il racconto della giornata deve lasciare una profonda traccia nell'animo di Saunière; incoraggiato dal successo di queste manifestazioni, Saunière si sente investito di una missione divina: restaurerà la chiesa di Santa Maddalena, farà del suo paese un centro di accoglienza dei pellegrini e restituirà a Rennes-le-Château il suo antico splendore.
In uno dei suoi abituali collage, il curato accosta due pagine tratte da riviste religiose: nella parte alta del foglio compare il disegno di alcuni angeli che portano in cielo un bambimo (Gesù?), con la scritta:
L'année 1891 portée dans l'éternité avec le fruit dont on parle ci-dessous.
La parte inferiore mostra un'immagine dei Re Magi al cospetto di Maria e di Gesù Bambino. Ai due lati dell'immagine si leggono quelli che sembrano i versi di una rappresentazione teatrale i cui personaggi sono Melchiorre, Gaspare e Baldassarre.
Secondo Jacques Rivière (3), il parroco di Rennes vuole così celebrare l'importanza dell'anno in corso che gli ha ispirato il progetto che porterà avanti con vigore negli anni successivi.
1.Cit. in Jacques Rivière, Le fabuleux trésor de Rennes-le-Château, Bélisane, 1983, pp.83-84
2.Cit. in Jacques Rivière, Le fabuleux trésor de Rennes-le-Château, Bélisane, 1983, pp.84-85
3.Jacques Rivière, Le fabuleux trésor de Rennes-le-Château, Bélisane, 1983, p.85
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